Gianluigi Paragone sconfitto dopo il voto su Rousseau: ”M5s ha scelto”

gianluigi paragone

Gianluigi Paragone ammette la sconfitta e dichiara di aver giocato una partita senza mai risparmiarsi. A poche ore dalla vittoria schiacciante del si (79% ), il Senatore del Movimento Cinque Stelle si dichiara deluso dalla scelta di una possibile alleanza con il Partito Democratico.

Paragone: ”Ne parlerò con Luigi”

Il senatore del partito M5s Gianluigi Paragone ammette pubblicamente la sconfitta. Lo fa poco prima dell’annuncio della vittoria del si, con il 79%, avvenuta sulla piattaforma Rousseau. La votazione, indetta martedì 3 settembre, ha detto si ad una coalizione tra il partito stellato e il PD e Paragone, che si è strenuamente battuto contro questa alleanza, non può che dirsi sconfitto. Ha dichiarato così alla stampa il suo malcontento: ”Oggi una splendida comunità ha indicato una direzione politica chiara. Ho giocato la mia partita senza risparmiarmi, convinto di tesi anti-sistema e consolidate nel MoVimento. Nel rispetto di questa comunità – che resta la mia comunità e che mi ha mandato in parlamento – deciderò di conseguenza” e ha aggiunto ”“La mia forte criticità resta intatta ma tutte le volte che ho perso non ho mai portato via il pallone impedendo agli altri di giocare. Ne parlerò con Luigi e col mio capogruppo in Senato. Intanto grazie a tutti gli attivisti per la partecipazione incredibile e un abbraccio forte allo staff di Rousseau per averci concesso di scrivere questa pagina di partecipazione. Come voleva Gianroberto Casaleggio”.

Di Maio annuncia una vittoria schiacciante

Paragone non si fa mancare frecciatine e critiche dirette al Partito Democratico e Lega Nord: ”Per realizzare il male minore, l’Europa ha fatto felici multinazionali, ceo e top manager: mai come in questi anni di neoliberismo, sempre sostenuto in Italia dal Pd. Come siamo arrivati al 33%? Semplice, perché gli altri hanno fatto i peggiori accordi in nome del male minore”. “E mentre loro tradivano il popolo per le élite, un MoVimento che parlava di parole guerriere e sognava il cambiamento trionfava alle elezioni dando una speranza a cittadini considerati servi o utenti. La Lega ha rovinato tutto? Certo. Ma non per questo mi lego al peggior partito: l’ipocrita Pd”. La vittoria del si è stata annunciata dal leader di partito Luigi di Maio che si è detto orgoglioso del numero record di votanti. Poco prima di annunciare l’esito delle votazioni ha voluto specificare: ”Ribadisco che per noi non esiste un governo di destra e sinistra. Per noi esiste un governo che fa le cose giuste(…) Conte è una persona superpartes: il suo ribadirlo non vuol dire prendere le distanze, ma garantire di essere in grado di portare il delicato voto che avrà”.