Gianmarco Saurino spiega perché ha lasciato Doc - Nelle tue mani: la confessione

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Gianmarco Saurino
Gianmarco Saurino

Gianmarco Saurino, che nella serie Doc – Nelle tue mani, interpreta Lorenzo Lazzarini, ha spiegato come mai ha deciso di lasciare la serie e cosa farà nel suo futuro.

Gianmarco Saurino e l’addio a Doc

Gianmarco Saurino interpreta Lorenzo Lazzarini in Doc – Nelle tue mani, ossia il primo medico ucciso dalla pandemia da Coronavirus in Italia. La morte del personaggio e la sua modalità hanno particolarmente commosso il pubblico del programma e Gianmarco Saurino ha svelato per la prima volta le sue impressioni e cosa farà dopo l’addio alla serie.

“C’è stata una comunione d’intenti. Dopo tanti anni di lavoro nelle serie di LuxVide e della Rai, a cui devo tutto, avevo voglia di iniziare un percorso diverso. Penso al cinema, soprattutto. Dopodiché è una scommessa sia per me che per loro, che hanno scelto di togliere uno dei personaggi principali in questo modo. Me ne vado come Lippi dopo che l’Italia vinse i Mondiali“, ha dichiarato, e ancora:

“In contemporanea con Doc ho girare Summit Fever, un piccolo film internazionale. Poi ho concluso le riprese di I viaggiatori, di Ludovico Di Martino, un fantasy per cui ho preso dodici chili. In parallelo, voglio riprendere il teatro dopo gli anni di fermo per la pandemia. Mi ero dato come tappa i trent’anni per portare in scena Shakespeare per le prima volta”.

Gianmarco Saurino e Pierpaolo Spollon

Anche Pierpaolo Spollon – che interpreta Riccardo Bonvegna nella serie con Luca Argentero – si è detto particolarmente dispiaciuto per l’addio di Saurino allo show. I due erano legati da una profonda amicizia e dopo la puntata dedicata alla morte di Lorenzo Lazzarini l’attore ha scritto: “La morte di Lorenzo è una botta più per me che per voi, credetemi”.

Gianmarco Saurino e Matilde Gioli

Nella nuova stagione di Doc – Nelle tue mani si parla del “ritorno alla normalità” dopo la pandemia da Coronavirus. Si tratta della prima fiction italiana che ha deciso di trattare il tema così da vicino. “Non potevamo non affrontare lo tsunami della pandemia, dovevamo sfruttarlo, ma senza farci travolgere. Se la prima stagione è stata un po’ la biografia di Fanti, la seconda, che più che un sequel è un po’ una prima stagione, è la biografia di un Paese. Racconta all’Italia un modo di uscire dalla pandemia attraverso i nostri personaggi”, ha spiegato lo sceneggiatore della serie, Francesco Arlanch.

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