Gianni Infantino contro le critiche al Mondiale: "Prima di dare lezioni noi europei dovremmo scusarci"

Presidente FIFA Infantino: "Oggi mi sento arabo, gay e disabile"
Presidente FIFA Infantino: "Oggi mi sento arabo, gay e disabile"

Come c’era decisamente da aspettarsi, i Mondiali in Qatar non sono ancora iniziati ma il mondo calcistico (e non) sta già sommergendo di critiche sia il paese ospitante, sia la FIFA, sia per motivazioni prettamente calcistiche, come la sospensione dei vari campionati nazionali, sia per le motivazioni morali derivanti dal regime vigenti. Il Presidente della FIFA, Gianni Infantino durante la conferenza inaugurale della manifestazione, ha deciso dunque di spendere delle parole in difesa dell’organizzazione, in termini certo non banali.

Il Presidente Gianni Infantino denuncia l’ipocrisia europea

Non le ha certo mandate a dire Gianni Infantino verso chi così aspramente sta condannando il Mondiale in Qatar sotto tutti i punti di vista. L’indirizzo principale delle sue parole, sono principalmente le tante persone indignate per la scelta del Qatar come sede della manifestazione in quanto stato considerato arretrato e che non rispetta i diritti umani, quando secondo il Presidente FIFA: “Quello che sta accadendo in questo momento è profondamente, ingiusto, le critiche al Mondiale sono ipocrite. Per quello che noi europei abbiamo fatto negli ultimi 3.000 anni dovremmo scusarci per i prossimi 3.000 anni, prima di dare lezioni morali agli altri. Queste lezioni morali sono solo ipocrisia”.

Parole certamente dure, ma poi il Presidente ha scelto di andare oltre, parlando delle violente critiche riguardanti le costanti violazioni dei diritti umani del Paese: “Oggi mi sento qatarino, oggi mi sento arabo, oggi mi sento africano, oggi mi sento gay, oggi mi sento disabile, oggi mi sento lavoratore migrante