Giansanti (Confagri): con Coronavirus ritardo accordo Usa-Cina -2-

Red/Apa

Roma, 10 feb. (askanews) - Dalla seconda metà del 2018, gli Stati Uniti sono diventati il primo fornitore di soia degli Stati membri, prendendo il posto fino ad allora detenuto dal Brasile. Per farine e pannelli di soia, stando ai dati della Commissione europea, le importazioni dai Paesi terzi coprono circa il 95% del fabbisogno della UE.

Confagricoltura rileva, inoltre, che non c'è nessun legame tra l'epidemia Coronavirus e la riduzione - dal 10% al 5% dal 14 febbraio - dei dazi applicati dalla Cina su una lista di prodotti importati dagli Usa per un controvalore di 75 miliardi di dollari. Il ministero delle Finanze cinese ha precisato in un comunicato ufficiale che la riduzione dei dazi deriva dalla volontà di promuovere "lo sviluppo sano e stabile delle relazioni economiche e commerciali" con gli Stati Uniti.

Oltre alla soia, nella lista dei prodotti sui quali saranno ridotte le tariffe sono incluse le carni suine, tenuto conto del crollo della produzione interna provocato dalla peste suina africana. L'accresciuto fabbisogno è stato finora coperto con le importazioni dalla UE, aumentate di oltre il 40% nei primi sette mesi dello scorso anni secondo i dati della Commissione europea.