In Giappone ancora stato d’emergenza. Medici: “Giochi pericolosi”

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Roma, 28 mag. (askanews) – Il Giappone proroga di almeno tre settimane lo stato d’emergenza in vigore a Tokyo e in altre province per limitare la diffusione del coronavirus, a meno di due mesi dall’apertura dei Giochi olimpici.

Una situazione che preoccupa la comunità internazionale. Si stratta del terzo stato di emergenza nella capitale dall’inizio della pandemia; era stato dichiarato alla fine di aprile e avrebbe dovuto terminare l’11 maggio, ma era già stato prorogato fino alla fine del mese e ora potrebbe durare fino ad almeno il 20 giugno.

In molti auspicano un annullamento delle Olimpiadi, già saltate lo scorso anno per il virus, ma gli organizzatori continuano a rassicurare sul loro svolgimento in sicurezza. L’ultimo a lanciare l’allarme è stato Naoto Ueyama, a capo dell’Unione dei medici del Giappone, che ha esortato a cancellare completamente i Giochi, definendoli come un potenziale “disastro” e “ostacolo alla battaglia mondiale contro il virus”.

“Potrebbe emergere una nuova variante – ha detto – potrebbe essere chiamato il ceppo olimpico di Tokyo; l’accusa che i Giochi siano stati un grande atto di follia da parte del genere umano potrebbe perseguitarci per i prossimi 100 anni a venire”.

Diversi i giapponesi contrari e preoccupati per le Olimpiadi imminenti.

“Alcune persone si stanno comportando quasi come dittatori e chiedono alla gente di fare sacrifici purché i giochi olimpici vadano avanti – ha aggiunto Ueyama – quella che all’inizio era una lotta tra il virus e gli umani si sta trasformando in una lotta tra umani e umani. In questo caso credo che la comunità internazionale debba fermare tutto questo”.

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