Giappone, approvata finanziaria record da 823 miliardi di euro

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 26 mar. (askanews) - La Dieta, il parlamento giapponese, ha approvato oggi il più imponente budget della storia nipponica. Per l'anno fiscale 2021, che inizia il primo aprile e finisce il 31 marzo 2022, la finanziaria passata oggi prevede una spesa di 106.600 miliardi di yen (823,7 miliardi di euro).

Il budget 2021 registra un incremento della spesa di 3.951 miliardi di yen (30,7 miliardi di euro) rispetto a quello del 2020 e, al di là della necessità di rilanciare l'economia dopo la pandemia Covid-19, in realtà è in linea con un trend della politica economica del governo giapponese che da nove anni presenta manovre con uscite in crescita.

Il budget include un ulteriore stanziamento da 5mila miliardi di yen (38,8 miliardi di euro) di spesa d'emergenza in aiuti per famiglie e imprese per le perdite Covid, che va ad aggiungersi ad altri 3mila miliardi di yen (23,3 miliardi di euro) complessivi stanziati in tre seguenti pacchetti di sostegni. Va ricordato che il Giappone ha affrontato finora la pandemia senza mettere in campo restrizioni vincolanti e proclamando stati d'emergenza nei quali non è stato imposto un lockdown duro.

Nonostante, tuttavia, questo budget sia particolarmente ampio sul lato della spesa, diversi analisti ritengono che il governo sia pronto ad allargare ulteriormente i cordoni della borsa in parte in risposta alle pressioni in arrivo dalla società in parte perché i bassi tassi d'interesse consentono di finanziarla a un basso costo, anche se finora il ministro delle Finanze Taro Aso si è opposto a un'ulteriore rafforzamento dlea spesa.

Il grosso delle uscite inserite in questo budget è per la spesa sociale, che ammonta a circa un terzo di quella totale: 35.842 miliardi di yen (278,5 miliardi di euro), con un incremento di poco meno del 5 per cento sullo scorso anno. Tra le spese ci sono anche ulteriori sostegni per la maternità e un incremento degli aiuti, già inseriti nella precedente revisione del bilancio 2020, per le cure di fertilità. Si tratta di un provvedimento considerato importante, nel paese del G20 che appare più minacciato dalla crisi demografica.

In aumento, anche quest'anno, anche la spesa militare, che si attesta a 5.323 miliardi di yen (41,3 miliardi di euro), con un incremento di oltre dell'1,2 per cento rispetto allo scorso anno.

La spesa per i lavori pubblici è fissata in 6.695 miliardi di yen (52,02 miliardi di euro), sostanzialmente stabile, mentre quella per l'educazione e la cultura è fissata a 5.396 miliardi di yen (41,93 miliardi di euro), sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno.

Sul fronte delle entrate, è prevista una diminuzione del gettito fiscale di 6.065 miliardi di yen (47,13 miliardi di euro) e un aumento delle emissioni di bond per 11.040 miliardi di yen (85,8 miliardi di euro). Praticamente il 40,9 per cento del budget giapponese 2021 è coperto da emissione di bond.

Il governo, nella bozza di budget prevede la crescita del Pil nel 2021 al 4,4 per cento (4 per cento in termini reali), rispetto a un 2020 pandemico che aveva visto un calo stimato del prodotto interno lordo del 4,2 per cento. Per questo motivo, nonostante l'aumento della spesa e delle emissioni di bond, il ministero delle finanze prevede per l'anno fiscale che inizia ad aprile un rapporto debito/Pil - comprensivo del governo centrale e di quelli locali - in calo dal 224 del 2020 al 216 per cento del Pil.

Il tasso di disoccupazione previsto per il 2021 è del 2,7 per cento, in calo dal 3,1 per cento stimato nel 2020.