Giappone e Sudcorea si parlano: vertice Kishida-Yoon

Image from askanews web site
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Roma, 22 set. (askanews) - Il primo ministro giapponese Fumio Kishida e il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol hanno avuto a margine dell'Assemblea generale Onu a New York un breve incontro di una trentina di minuti. Si tratta del primo vertice faccia-a-faccia tra un leader nipponico e uno sudcoreano da tre anni a questa parte. L'ha reso noto l'ufficio presidenziale di Seoul.

I due leader hanno concordato, secondo la presidenza, di migliorare i rapporti tra i due paesi risolvendo le questioni pendenti.

"I due leader hanno concordato di cooperare con la comunità internazionale per sostenere i valori universi condivisi, come la liberaldemocrazia, i diritti umani e lo stato di diritto", ha riferito la presidenza sudcoreana.

Inoltre "hanno condiviso serie preoccupazioni sul programma nucleare nordcoreano, a partire dalla normativa sulle armi nucleari e la possibilità di un settimo test nucleare e hanno concordato per lavorare strettamente con la comunità internazionale per rispondere".

Il vertice appare essere stato più un modo per rompere il ghiaccio dopo anni di freddo tra Tokyo e Seoul, che una sede per affrontare specifiche questioni. Non a caso è stato presentato come un incontro senza un ordine del giorno.

A dividere i due paesi, entrambi alleati degli Stati uniti in Asia orientale, sono questioni storiche come l'eredità velenosa della colonizzazione giapponese della Penisola coreana (1910-1945) e la questione territoriale delle isolette Takeshima (Dokdo in coreano), un gruppo di isolette e scogli contesi tra i due paesi.