Giappone, giro di vite su accesso studenti a tecnologie sensibili

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Image from askanews web site
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Roma, 26 ott. (askanews) - Il Giappone intende effettuare un giro di vite sulla possibilità degli studenti stranieri di accedere a tecnologie potenzialmente sensibili. L'ha rivelato oggi il Nikkei.

Le università stanno attualmente assumendo misure più lasche rispetto alle aziende private sull'identità di chi ha accesso alle tecnologie. Il 40 per cento degli atenei nipponici non fa alcun controllo d'identità sui propri studenti.

Il ministero dell'Industria giapponese, però, sta ora lavorando a nuove norme che possano imperdire il trasferimento di tecnologie critiche a paesi esteri, con un occhio in particolare sulla Cina.

Queste nuove regole saranno contenute all'interno della riforme alla Legge sugli scambi con l'estero, che dovrebbe entrare in vigore entro il prossimo anno.

Le università dovranno chiedere un permesso speciale dal ministero quando prevedono di mettere a contatto studenti straniero con tecnologie critiche. La norma si applicherà agli studenti che sono considerati sotto l'influenza di governi stranieri, a partire da quelli che ricevono più del 25 per cento del proprio reddito da governi stranieri.

Inolte gli atenei dovranno verificare tutti gli elementi di preoccupazione relativi alle questioni di sicurezza connesse alle tecnologie. Tra queste sono eventuali affiliazioni degli studenti in questione con organizzazioni collegate allo sviluppo di armi di distruzone di massa o a governi esteri.

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