Giappone, governo sospende utilizzo dell’app Line

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 19 mar. (askanews) - Dopo che una compagnia cinese ha avuto accesso a dati personali di utenti dell'app di messaggeria giapponese Line, il governo di Tokyo ha ordinato ai suoi funzionari di evitare di far passare comunicazioni attraverso questo strumento. Lo scrive oggi il giornale economico nipponico Nikkei shimbun.

"Intendiamo rafforzare la sicurezza verificando nuovamente le condizioni di utilizzo di Line" ha spiegato il primo ministro Yoshihide Suga.

In particolare, il ministero per gli Affari interni e Comunicazioni e la segreteria di gabinetto - responsabile della comunicazione del governo - hanno ordinato di interrompere l'utilizzo di Line per una serie di attività di comunicazione e di raccolta di opinioni. Anche gli enti locali si stanno verificando se utilizzare ancora l'app.

Due giorni fa Line ha comunicato alla Commissione sulla protezione delle informazioni personali giapponese che i tecnici di una società cinese che voperavano sull'app, la principale messaggeria in Giappone, hanno avuto accesso a dati personali degli utenti nipponici.

Line Corporation ha assicurato in un comunicato di aver interrotto l'accessso ai dati per l'affiliata Line Digital Technology con base a Shanghai. Quattro dei dipendenti di quest'ultima hanno avuto accesso ai dati da un server che si trova in Giappone ad agosto 2018. Le informazioni includevano nomi, numeri di telefono e identificativi, ma anche alcuni messaggi.

Line ha circa 86 milioni di utenti in Giappone ed è al centro di un'importante operazione economica. L'app che era controllata dalla sudcoreana Naver si è recentemente fusa con Z Holdings (SoftBank) in un ambizioso progetto per creare una piattaforma alternativa ai grandi provider globale per l'Asia.