Giappone, governo vuol bloccare da remoto aria condizionata privati

Image from askanews web site
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Roma, 7 nov. (askanews) - Potrebbe essere l'ultima frontiera del risparmio energetico, ma anche un'interferenza nella privacy dei cittadini, quella che il governo giapponese starebbe pensando di attuare, secondo quanto ha scritto il Nihon Keizai Shimbun: la possibilità di spegnere da remoto l'aria condizionata nelle case a certe condizioni.

Il Giappone gode di un clima temperato, ma che in piena estate diventa caldo e umido, mentre in inverno - specialmente al nord - si manifesta un freddo estremo. Così, lo straniero che arriva in Giappone, nota immancabilmente l'intensità di consumo per l'aria condizionata in estate e del riscaldamento d'inverno.

Ma ora il governo vuole metterci mano. In una riunione della scorsa settimana, il Subcomitato per il risparmio energetico del ministero dell'Economia, Commercio e Industria ha deciso di avviare una discussione per valutare come ottenere la capacità di bloccare da remoto gli impianti di condizionamento e di riscaldamento.

L'obiettivo è quello di riuscire a tagliare l'utilizzo di energia durante le fasi di carenza di energia, che rischiano di diventare comuni mentre il paese cerca di spostarsi verso le rinnovabili e a causa delle crisi geopolitica, come quella in corso con la guerra in Ucraina.

Il ministero ha valutato che il 30 per cento del consumo familiare di energia in Giappone è dovuto all'aria condizionata.

Da un punto di vista meramente tecnico, l'operazione non presenterebbe grandi difficoltà: dal momento che i condizionatori d'aria per lo più hanno telecomandi, dare degli input esterni è facile. Non solo: ormai la gran parte dei condizionatori ora sono collegati a internet. Chiedere ai produttori di estendere l'accesso alle organizzazioni regolatrici del governo non è complesso. Anche sugli impianti di riscaldamento si stanno valutando delle possibilità

Più complesso sarà riuscire a convincere le persone, a creare attorno a un provvedimento così scioccante un consenso. Sia da un punto di vista della privacy, sia da quello degli effetti che potrà avere. Uno di questi è quello delle morti per colpo di calore: nella sola Tokyo decine di persone vi muoiono. Se dovesse accadere durante un intervento di questo tipo del governo sull'aria condizionata, alcune morti potrebbero essere attribuite a questa decisione.

Per questo si sta ragionando anche della possibilità che l'adesione al blocco forzato debba essere dato in anticipo dai proprietari.