In Giappone il Covid rialza la testa a causa di Omicron (e Marines)

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Image from askanews web site
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Roma, 9 gen. (askanews) - Il Giappone, che solo poche settimane fa appariva aver messo sotto controllo il Covid-19, deve prendere atto della recrudescenza dei contagi dovuta alla diffusione della variante Omicron, iper-contagiosa anche se apparentemente meno letale. Oggi, secondo i dati ufficiali, ci sono stati 8.078 nuovi casi nel paese.

Il numero appare molto contenuto rispetto ad altre realtà, anche se bisogna segnalare che il Giappone non ha puntato particolarmente sulla diagnostica.

A preoccupare particolarmente è la situazione a Okinawa, dove si è sviluppato un focolaio importante dentro e attorno alle base militari Usa. Il governo della prefettura ha denunciato oggi 1.533 casi, di cui 429 tra militari americani.

Tokyo ha raggiunto un accordo con gli Stati uniti per mantenere confinati i soldati Usa nelle loro basi per due settimane. Intanto nella prefettura di Okinawa e in quelle limitrofe di Yamaguchi e Hiroshima è stato imposto uno stato di semi-emergenza da oggi fino al 31 gennaio per cercare i dontenere il virus. In particolare bar e ristoranti hanno ricevuto la richiesta - non l'obbligo - dal governo di contenere i loro orari di esercizio e di non servire alcol.

L'altra situazione monitorata con particolare attenzione è quella di Tokyo, la capitale, dove sono stati registrati 1.223 nuova casi di contagio da Covid. Si tratta per lo più di casi con sintomi non particolarmente gravi - il Giappone, dopo un avvio stentato, ha condotto una galoppante campagna vaccinale e sta incoluando le terze dosi - con soli quattro ricoveri finora effettuati nella capitale (90 in tutto il Giappone). Contenuto anche il bilancio delle vittime di giornata: soltanto una.

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