Giappone, Il partito di Abe in testa dopo gli exit poll

Il primo ministro giapponese Fumio Kishida ha osservato un minuto di silenzio in memoria del suo predecessore Shinzo Abe nel quartier generale del Partito liberal democratico, dove i suoi membri sono riuniti in attesa di conoscere l'esito delle elezioni parlamentari. Secondo gli exit poll, la coalizione conservatrice di governo dovrebbe dovrebbe riuscire a rinforzare la maggioranza, passando dagli attuali 69 seggi a un numero compreso tra 70 ed 83.

Vittoria nel segno di Abe

Le elezioni della camera alta del parlamento giapponese mettono in palio 123 seggi e sono state inevitabilmente condizionate dall'uccisione di Abe. Shigenobu Tamura, un analista politico intervistato dalla Reuters, afferma che l'omicidio potrebbe aver favorito il supporto al partito conservatore nei distretti elettorali più contesi.

Se le proiezioni fossero confermate, il Partito liberal democratico di Kishida potrebbe riuscire a ottenere la maggioranza assoluta anche senza il supporto del suo attuale junior partner, il partito conservatore Komeito. Sarebbe un risultato importante per l'attuale premier, che punta a una crescita della spesa militare in un periodo di tensione crescente con i Paesi vicini, Russia, Cina e Corea del Nord.

Secondo gli analisti, una vittoria netta potrebbe anche preparare il terreno a quel cambio costituzionale che doterebbe il Giappone di un esercito vero e proprio: un obiettivo a lungo inseguito da Shinzo Abe ma mai raggiunto. Interrogato sulla questione, Kishida ha detto che proporrà una legge in parlamento.

Gli omaggi all'ex primo ministro

Il Paese intato è ancora sotto choc per l'omicidio del leader politico, avvenuto l'8 luglio. Più di mille persone hanno voluto portare il proprio omaggio sul luogo dell'attacco, nella città di Nara, vicino Kyoto.

"Non avrei mai immaginato che potesse accadere una cosa del genere", dice una donna. "Spero che venendo qui, le mie figlie si interessino alla politica e alla democrazia", le parole di un uomo accorso sul posto.

L'autore del delitto, il 41enne Tetsuya Yamagami, ha detto di averlo commesso perché "provava rancore nei confronti di una specifica organizzazione" e riteneva che Abe ne facesse parte. Per chiarire le ragioni del gesto è attualmente è in corso un'indagine a cui sono stati assegnati 90 agenti investigativi.

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