Giappone, “killer di Twitter” ritira appello contro condanna morte

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 23 dic. (askanews) - Il "killer di Twitter" Takahiro Shiraishi, condannato a morte da un tribunale giapponese, ha deciso di ritirare l'appello contro la sua sentenza che lo porterà all'impiccaggione. Lo hanno riferito oggi i media nipponici, raccontando anche che l'uomo ha manifestato l'intenzione di sposarsi.

La vicenda di Shiraishi è una delle più raccapriccianti che hanno riempito le pagine di cronaca dei giornali giapponesi. L'uomo attirava giovani vittime che manifestavano intenti suicidi, contattandole su Twitter.

Tre anni fa, indagando sulla scomparsa di una ragazza di 23 anni e entrando nel profilo Twitter della giovane donna, gli agenti riuscirono a risalire all'indirizzo di Shiraishi. Una volta penetrati nella sua abitazione, si trovarono di fronte a uno spettacolo orribile: i corpi smembrati di nove vittime (otto donne e un uomo) erano conservati in congelatori e scatoloni.

La difesa di Shiraishi, durante il processo, ha cercato di limitare la pena sostenendo che l'uomo avrebbe soltanto portato a compimento le intenzioni suicide già manifestate dalle vittime. Tuttavia le ricostruzioni e le perizie tecniche hanno dimostrato che le vittime hanno cercato di difendersi. Non ha certo giovato alla posizione dell'imputato il macabro smembramento dei corpi.

Shiraishi, durante il processo, aveva già detto di non avere intenzione di proporre appello contro un verdetto che gli appare ovvio. Ma in un'intervista al giornale Mainichi shimbun ha manifestato l'interesse a incontrare una "ragazza ordinaria" per sposarla.