Giappone, massimo dei voti per esame in inchiostro invisibile -2-

Mgi

Roma, 10 ott. (askanews) - Il saggio aveva per argomento una visita al Museo dei Ninja di Igaryu e il professore, Yuji Yamada, aveva avvertito che uno dei principali criteri di valutazione sarebbe stato quello della creatività: la 19enne studentessa si è ricordata allora di aver letto anni prima dell'aburidashi in un libro.

Yamada non è rimasto deluso: pur avendo incontrato nella sua esperienza saggi scritti in codice, l'inchiostro invisibile non gli era ancora capitato: "Avevo qualche dubbio sul fatto che le parole potessero leggersi chiaramente, ma quando ho riscaldato il foglio sono apparse nitidamente e ho pensato, ben fatto". (Segue)