Giappone, nasce ambiziosa Agenzia digitale ma per ora è acefala

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Image from askanews web site
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Roma, 1 set. (askanews) - Il primo ministro Yoshihide Suga l'ha definita un "pilastro della strategia di crescita" del Giappone. E l'attesa tra i media e gli addetti ai lavori è tanta. Tuttavia la nuova Agenzia digitale nipponica non nasce benissimo. E per il momento è acefala, visto che manca ancora un capo.

Le attività dell'agenzia sono iniziate oggi. Il Giappone, con l'epidemia Covid-19 che ha ristretto lo spazio pubblico per allargare a dismisura quello virtuale, si è reso conto di essere particolarmente indietro in termini di e-government e di amministrazione digitale. Un ritardo sancito anche dall'IMD Competitiveness Ranking, che colloca il paese asiatico al 25mo posto, dopo concorrenti regionali come la Cina e la Corea del Sud, oltre che dopo la Malaysia.

Un anno fa Suga, appena diventato premier, annunciò la mossa, dando il compito al ministro della transizione digitale Takuya Hirai di procedere spedito nei preparativi.

Fu in seguito individuata una personalità adatta a guidare l'agenzia, proveniente dal mondo del business e quindi non il solito burocrate arrivato da un ministero. Si trattava di Joichi Ito, ex direttore del MediaLab di MIT, un'istituzione di alto prestigio. Peccato che non si fossero considerati i rapporti che questi aveva avuto con Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per abusi sessuali (e poi morto suicida).

Ito oggi non è più della partita e l'agenzia non ha ancora formalmente un capo, anche se - a quanto scrive oggi il Nikkei - a questo punto il governo starebbe puntando su una donna, la professoressa emerita dell'Università Hitotsubashi Yoko Ishikura, con una vasta esperienza internazionale.

L'agenzia ha uno staff di 600 persone e dovrà sostenere una serie di progetti per aggiornare le performance digitali giapponesi, a partire dall'amministrazione.

Uno degli impegni principali è quello di razionalizzare e portare a sistema le diverse piattaforme delle amministrazioni giaponesi, attraverso il progetto GovCloud che dovrebbe andare a sistema nel 2025.

Inoltre l'agenzia dovrà coordinare i diversi ministeri, agenzie governatve e amministrazioni locali per le politiche digitali.

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