In Giappone parte ricerca su mutazioni da bombe Hiroshima-Nagasaki

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Roma, 27 ott. (askanews) - In Giappone sta per avere inizio una ricerca importante che coinvolgerà centinaia di "hibakusha", cioè sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, e i loro figli. Attraverso tecniche di analisi genetica, infatti, verrà realizzato uno studio volto a capire come le esplosioni del 1945 abbiano influito sul genoma di queste persone e della loro discendenza. Lo racconta l'agenzia di stampa Kyodo. Lo studio è realizzato dalla Fondazione di ricerca sull'effetto della radiazione, un'istituzione congunta Usa-Giappone. L'obiettivo è scrutare nel Dna di 900 famiglie che hanno avuto un individuo coinvolto nelle esplosioni. Ci si aspetta anche che la ricerca sia utile a capire quali effetti potrebbe avere l'esposizione alle radiazioni nei meltdown di centrali e strutture nucleari. In precedenza erano già stati condotti studi per verificare per linea genetica quanto l'esposizione alle radiazioni abbia influito sul rischio di cancro dei figli o sulla possibilità di difetti alla nascita. Gli stdiosi non pensano di trovare gravi mutazioni genetiche, ma hanno deciso di procedere lo stesso, in modo "da consentire alla società di capire gli effettivi rischi e ridurre l'ansia provata dalgi hibakusha e dalla secona generazione, che ancora soffrono discriminazione e pregiudizi", ha detto il capo della fondazione Otsura Niwa. Mentre la generazione degli hibakusha è ormai ridotta o molto anziana, ci sono tra 300mila e 500mila figli di hibakusha nel solo Giappone. Alcuni di loro lamentano malattie ereditate dai genitori, a causa della loro esposizione alle radiazioni. Ma non possono ottenere il supporto sanitario garantito ai sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki, perché mancano prove tangibili di una trasmissione genetica connessa ai bombardamenti. Alcuni di questi hanno anche denunciato lo stato giapponese e la loro causa è al momento a livello di corti distrettuali a Hiroshima e Nagasaki.