Giappone, presentata mozione di sfiducia contro il governo

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Roma, 9 giu. (askanews) - La principale formazione d'opposizione giapponese, il Partito democratico costituzionale, ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del governo del primo ministro Fumio Kishida dai toni particolarmente duri. La mozione, che non sembra destinata a passare, appare essere più che altro un modo per alzare l'asticella in vista delle elezioni parziali per la Camera dei consiglieri - la camera alta della Dieta nipponica - che si terranno il mese prossimo.

Il Partito democratico costituzionale ha accusato l'esecutivo di non aver fatto "nulla" per contenere l'aumento dei prezzi in Giappone. "L'inflazione di Kishida pone il paese sulla strada della rovina", ha affermato il gruppo di minoranza il quale ha depositato anche una mozione di sfiducia individuale nei confronti del presidente della Camera dei rappresentanti - la camera bassa della Dieta - Hiroyuki Hosoda, coinvolto in uno scandalo sessuale.

Il Partito liberaldemocratico di Kishida ha la maggioranza in entrambi i rami del parlamento e le due mozioni dovrebbero essere respinte. Ma l'obiettivo dell'attacco pare essere più di natura tattica, in vista del voto. Il Partito democratico costituzionale intende alzare il livello dello scontro per presentarsi al paese come alternativo al Partito liberaldemocratico e al suo alleato di governo, il partito buddista Komeito.

"Se è un tentativo di ottenere vantaggi in vista delle elezioni per la camera alta, si troveranno sotto critiche pubbliche più intense", ha commentato il segretario generale del partito di Kishida, Toshimitsu Motegi, secondo l'agenzia di stampa Kyodo.

Nei sondaggi d'opinione Kishida - che è diventato premier a ottobre dello scorso anno - appare ancora sostenuto da una solida base di consenso nel paese. Ma l'aumento repentino dell'inflazione, a causa della crisi della catena di approvvigionamenti dovuta al Covid-19 e della guerra in Ucraina, pone dei problemi all'esecutivo.

Kenta Izumi, il capo del principale partito d'opposizione, accusa il governo Kishida di aver assunto solo misure di sussidio ai venditori all'ingrosso di benzina per contenere l'inflazione nella correzione al bilancio del 2022 e questo non protegge "l'economia giapponese e le vite dei cittadini".

Oltre alle elezioni, nel mirino ci potrebbe essere anche la politica della Banca del Giappone, che continua a mantenere una politica monetaria espansiva, nonostante il crollo dello yen rispetto al dollaro (ieri sceso al livello più basso da 20 anni a questa parte). Una valuta così svalutata contribuisce a rendere più costosi gli acquisti di materie prime - soprattutto quelle energetiche - per un paese che, come il Giappone, ne è povero.

A questo va aggiunta una gaffe del governatore della banca centrale, Haruhiko Kuroda il quale è un grande sostenitore delle politiche espansive. Il capo della BOJ ha dovuto ritrattare una dichiarazione nella quale aveva invitato i suoi concittadini a essere più "tolleranti" rispetto agli aumenti di prezzo. D'altronde Kuroda vede questa fiammata inflazionistica come transitoria.

Durissimi sono i toni usati anche contro Hosoda, il quale è stato accuato da un settimnala di aver molestato sessualmente delle donne, tra le quali anche una giornalista. "Manca di dignità" si legge nella mozione di sfiducia personale.

Alla mossa del Partito democratico costituzionale si sono uniti il Partito socialdemocratico e il Partitro comunista, mentre altre formazioni di minoranza, come il Partito dell'innovazione giapponese, non sosterranno la mozione rifugiandosi nell'astensione.

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