Giappone rafforzerà difese vicino a Taiwan contro Cina

Image from askanews web site
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Roma, 2 set. (askanews) - In una situazione di crescente tensione in Asia orientale, con la Cina assertiva nei confronti di Taiwan e con le relazioni tra Mosca e Pechino più strette in chiave anti-occidentale, il Giappone intende rafforzare le sue difese nelle isole del Mar cinese orientale. Lo spiega oggi il Nikkei Asia.

Il ministero della Difesa di Tokyo intende consolidare le unità di difesa elettronica nelle isole Nansei, una parte del proprio territorio che si allunga dalla punta sud dell'isola di Kyushu fino alle vicinanze di Taiwan.

Questa decisione s'inquadra in una strategia delineata dall'edizione 2022 del Libro bianco sulla difesa nipponico, da poco rilasciato, il quale segnala come il Giappone intenda far comprendere ai potenziali nemici la difficoltà nel creare un danno all'Arcipelago.

Interessata a questa operazione è anche l'isola di Yonaguni, che si trova a soli 110 km da Taiwan e la più occidentale delle oltre 6mila isole che compongono l'Arcipelago.

Questa mossa appare essere una risposta alle esercitazioni condotte dalla Cina a inizio agosto, quando le forze di Pechino lanciarono missili che arrivarono fino a circa 80 km dalla stessa Yonaguni.

Proprio il braccio di mare tra Taiwan e Yonaguni rapresenta una rotta consueta per le navi da guerra cinesi che si recano verso il Mar cinese meridionale. E, proprio per questo motivo, è spesso teatro di tensioni tra Tokyo e Pechino.

Invece, il tratto di mare più orientale è area d'operazione di diverse unità cinesi, tra le quali anche la portaerei Liaoning.

Entro marzo 2023, le forze cinesi intendono stabilire una base delle Forze di autodifesa terrestri (l'esercito) sull'isola di Ishigaki. Inoltre verranno collocate batterie missilistiche anti-nave e anti-aeree sempre nella stessa isola, come è stato già fatto ad Amami Oshima e sull'isola di Miyako.

Il Giappone inoltre invierà unità di guerra elettronica in tre postazioni sulle isole Nansei già entro quest'anno, con l'obiettivo di disturbare le comunicazioni e i radar nemici. Entro l'anni prossimo ci sarà un'unità di guerra elettronica a Yonaguni.