Giappone, revoca graduale importazioni greggio russo richiederà tempo - Kishida

Il primo ministro giapponese Fumio Kishida parla alla Guildhall di Londra

TOKYO (Reuters) - Il Giappone avrà bisogno di tempo per eliminare gradualmente le importazioni di greggio russo, dopo aver concordato un divieto con altre nazioni del G7 in risposta all'invasione di Mosca in Ucraina.

Lo ha detto il primo ministro giapponese Fumio Kishida.

Le nazioni del G7 si sono impegnate ad agire "in modo tempestivo e ordinato" in una riunione online ieri per mettere ulteriore pressione sul presidente russo Vladimir Putin, anche se membri come il Giappone, povero di risorse naturali, dipendono fortemente dal carburante russo.

"Per un Paese fortemente dipendente dalle importazioni di energia, è una decisione molto difficile. Ma il coordinamento del G7 è molto importante in un momento come questo", ha detto Kishida ai giornalisti, ripetendo dichiarazioni fatte durante la riunione del G7.

"Per quanto riguarda le tempistiche della riduzione o dell'interruzione delle importazioni di greggio (russo), le considereremo mentre valutiamo la situazione reale", ha detto. "Ci prenderemo il nostro tempo per fare dei passi verso una transizione", ha aggiunto, senza approfondire.

Non ci sono state consegne di greggio da parte di navi russe in Giappone da metà aprile, in base ai dati di Refinitiv. Circa 1,9 milioni di barili sono stati esportati dalla Russia al Giappone in aprile, il 33% in meno rispetto allo stesso mese un anno fa.

La crisi ucraina ha evidenziato la dipendenza energetica del Giappone dalla Russia, anche se Tokyo ha agito rapidamente e in tandem con il G7 nell'istituire sanzioni.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Sabina Suzzi)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli