Giappone-Sudcorea, primo summit ufficiale in tre anni

Image from askanews web site
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Roma, 14 nov. (askanews) - Giappone e Corea del Sud hanno fatto un passo importante verso un disgelo nei loro rapporti, con il primo summit ufficiale tra i loro leader - rispettivamente il primo ministro Fumio Kishida e il presidente Yoon Suk-yeol - in circa tre anni ieri a margine del vertice Asean che si è tenuto nella capitale cambogiana di Phnom Penh.

L'incontro è durato circa tre quarti d'ora e non ci sono stati accordi su temi specifici, solo un reciproco impegno a laovrar eper gestire la minaccia che viene dalla Corea del Nord. I due leader, inoltre hanno ribadito che intendono lavorare assieme a "costruire un libero e aperto Indo-Pacifico".

Per quanto riguarda il tema caldo delle dispute storiche - a partire dalla richiesta da parte di Seoul di risarcimento per lo sfruttamento del lavoro forzato coreano durante il periodo di colonizzazione giapponese (1910-1945) - le due parti hanno "concordato ancora una volta di risolvere le questioni pendenti al più presto possibile".

Il portavoce del governo nipponico, capo di gabinetto Hirokazu Matsuno, oggi ha chiarito che il Giappone "comunicherà strettamente con la Corea del Sud" ma "sulla base della specifica posizione del Giappone". Nessuna svolta, insomma, su questa vicenda.

Non è la prima volta che i due leader si vedono, ma il precedente incontro fra i due in presenza fu una conversazione informale a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a settembre. Invece l'ultimo vertice formale risaliva a dicembre 2019.

Sempre ieri Kishida e Yoon hanno visto in formato trilaterale il presidente degli Stati uniti Joe Biden per parlare della questione nordcoreana.

Kishida ha chiarito, parlando con i giornalisti, che la cooperazione a tre sta diventando "sempre più importante" e che i leader hanno concordato di assumere "azioni risolute verso una completa denuclearizzazione della Corea del Nord".