Giappone, suicidio a “Terrace House”: ipotesi cyberbullismo

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 17 dic. (askanews) - Il suicidio di Hana Kimura, la giovane componente del cast del reality show "Terrace House", sta aprendo uno squarcio sul tema del cyberbullismo. Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Kyodo, infatti, la polizia di Tokyo ha trasmesso oggi alla procura gli atti relativi a un 20enne accusato di aver pubblicato messaggi di odio e commenti con inviti al suicidio nei confronti della giovane attrice.

Hana Kimura, 22 anni, era una wrestler professionista che faceva parte del cast di "Terrace House", un reality show famoso in tutto il mondo. A maggio di quest'anno è stata ritrovata morta nel suo appartamento, in quello che è risultato essere uno dei vari suicidi che hanno interessato il mondo dello show-biz giapponese in tempi recenti.

La madre, Kyoko Kimura, a quel punto ha presentato un ricorso all'Organizzazione per il miglioramento dell'etica nel broadcasting e nei programi televisivi, contro la produzione del programma, poi cancellato, sostenendo che esso era pensato in maniera da far apparire la figlia come violenta. Questa scelta produttiva avrebbe danneggiato la vita personale e violato i diritti umani della ragazza.

La rete televisiva produttrice del programma, Fuji Television, però si è difesa sostenendo di non aver mai né chiesto né imposto ai personaggi presenti nel cast di comportarsi in una maniera prestabilita.

Lo show, iniziato nel 2012, ha avuto un successo strabiliante in seguito quando il servizio di streaming Netflix ha cominciato a diffonderlo in tutto il mondo. Il plot era semplice: tre giovani donne e tre giovani uomini condividevano una appatamento a Tokyo. Dopo la morte di Hana Kimura è stato interrotto.

Secondo la polizia, a indurre la giovane lottatrice a suicidarsi sarebbe stata la pressione psicologica subita dagli hater. La ragazza aveva ricevuto 300 messaggi di odio da almeno 200 profili.

L'uomo sotto indagine, in particolare, ha inviato ripetuti commenti violenti alla ragazza, tra i quali uno che diceva: "Hey, quando morirai?"

L'indagato, che ha meno di 30 anni ed è di Osaka, ha ammesso di aver volontariamente incalzato via Twitter la ragazza, furioso perché nello show Kimura avrebbe usato parole dure nei confronti di un personaggio maschio dello show.

"Io prego che questo sia di monito a chi offende gli altri, in modo che diminuisca il numero di persone che vive questo incubo", ha commentato la madre di Hana Kimura, dopo aver saputo dell'imputazione. Ma, ha aggiunto, di non volere che i media diffondano le identità di chi ha offeso, e forse indotto al suicidio, la figlia. "Hana - ha detto - non vorrebbe vedere una tragica reazione a catena che trasformi i perpetratori nelle prossime vittime".