Giappone, Taisei sviluppa cemento che taglia emissioni CO2

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 15 feb. (askanews) - Il gigante delle costruzioni giapponse Taisei, general contractor di molte grandi opere, ha sviluppato una nuova tecnologia che consente di intrappolare l'anidride carbonica nel processo di produzione del cemento, riducendo così fortemente le emissioni di gas serra in questo ciclo di produzione. Lo scrive oggi il giornale economico giapponese Nikkei shimbun.

La nuova tecnologia consente di catturare l'anidride carbonica atmosferica per produrre carbonato di calcio (CaCO3), che è uno dei componenti principali nella produzione del cemento.

Solitamente - scrive il Nikkei shimbun - la produzione di cemento genera fino a 300 kg di anidride carbonica ogni metro cubo di cemento. La nuova tecnologia permette più che dimezzare queste emissioni, catturando fino a 170 kg di anidride carbonica per metro cubo di cemento. Il procedimento è stato messo apunto dalla Idemitsu Kosan con le Ube Industries e JGH Holdings.

Sono diversi i progetti in campo per cercare di abbattere le emissioni di biossido di carbonio. La Kajima, un'altra compagnia di costruzioni giapponese, sta sviluppando una tecnologia per intrappolare l'anidride carbonica nel cemento, operazione complessa perché rischia di diminuire l'alcalinità del cemento portando all'ossidazione del ferro nel cemento armato. Anche la JFE Steel, Taiheiyo Cement e Sojitz stanno lavorando a progetti per produrre carbonato di calcio dal biossido di carbonio.

Secondo i dati delle associazioni di settore, il Giappone produce ogni anno 79 milioni di metri cubi di cemento pronto all'uso. Se queste nuove tecnologie dovessero completamente sostituire le vecchie, si potrebbe arrivare a un taglio di emissioni pari a 430mila kg di CO2 annuo.

Il Giappone si è impegnato a una completa decarbonizzazione entro il 2050.