Gibilterra al voto, urne anticipate prima dell'uscita dall'Ue

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Si vota oggi per il rinnovo del parlamento di Gibilterra, in elezioni anticipate in modo da poter affrontare al meglio le insidie della Brexit. Il voto era originariamente previsto per dicembre, ma il capo del governo Fabian Picardo ha preferito andare prima alle urne, in modo che il delicato passaggio dell'uscita dall'Ue sia seguito da una leadership forte e pienamente legittimata, non da un esecutivo in via d'uscita. 

Il 96% degli abitanti di Gibilterra ha votato contro la Brexit. Territorio britannico sulla costa meridionale della Spagna, Gibilterra ha infatti tutto da perdere dall'uscita dall'Ue che ripristinerà i controlli di confine e potrebbe riaccendere le rivendicazioni territoriali di Madrid.  

Sono circa 24mila gli elettori chiamati alle urne per rinnovare i 17 seggi del parlamento locale. Il leader del partito socialista laburista di Gibilterra (Gslp), Picardo è favorito nei sondaggi e potrebbe tornare a guidare il governo per un terzo mandato consecutivo. In corsa vi sono anche i socialdemocratici (Gsd) di Keith Azopardi e Insieme Gibilterra di Marlene Hassan Nahon, oltre a due indipendenti: Robert Vasquez e J.C.Pons.