Gibilterra, Brexit all’orizzonte. Crescono i timori dai due lati della frontiera

Al referendum consultivo sulla Brexit il 96 per cento dei residenti di Gibilterra hanno votato per restare in Europa.

E mentre si avvicina il via alla procedura prevista dall’articolo 50, sia tra i cittadini con passaporto britannico che tra quelli con il passaporto spagnolo, crescono i timori.

“La verità è che abbiamo paura, non sappiamo cosa accadrà, nessuno può dirlo. Oggi sentiamo una cosa e domani un’altra, ma sono solo voci. Speriamo che si aggiusti tutto al più presto, e che possiamo tornare a lavorare come abbiamo sempre fatto”.

Le due economie sono strettamente interdipendenti e lo dimostrano i lavoratori frontalieri spagnoli, i servizi bancari con molti clienti europei, per citare solo due esempi.

Con la Brexit inoltre non si esclude l’aumento delle tensioni tra Londra e Madrid per la sovranità sulla rocca alle porte del Mediterraneo.

“E’ spiacevole, noi non vogliamo girare le spalle all’Europa, ma queste sono le carte che abbiamo. Dobbiamo giocare questa mano nel modo migliore possibile”, dice Fabian Picardo, primo ministro di Gibilterra.

Il confine tra Gibilterra e Spagna rimase chiuso dal 1969 al 1982, fino all’ingresso di Madrid nell’Ue. E c‘è chi, come il primo ministro spagnolo Rajoy teme un ritorno al passato: “se esce dall’Unione la Gran Bretagna esce anche Gibilterra”, ha detto.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità