Gigantesca marea nera invade le Bahamas dopo l'uragano Dorian

Dmo

Roma, 12 set. (askanews) - A una settimana dalle devastazioni causate dal passaggio dell'uragano Dorian, l'isola di Grand Bahama, nelle Bahamas, affronta una marea nera che complica gli sforzi di ricostruzione.

Alla catastrofe climatica, con 50 morti accertati e 2.500 dispersi, si aggiunge infatti quella ambientale. I forti venti che si sono abbattuti sul deposito petrolifero della società norvegese Equinor hanno causato lo sversamento di parte del greggio.

Il gruppo petrolifero ha garantito in una nota che "pulirà la marea nera" ma "la situazione è complessa e difficile". La zona vicino al terminal petrolifero è ricoperta da una patina nera e viscosa e l'aria è impregnata dall'odore del combustibile.