Gimbe: +80,7% contagi in 7 giorni. 9,4 milioni i non vaccinati (2,3 mln over 50)

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People wait outside a COVID-19 rapid test point in Rome, Italy, Dec. 28, 2021. Italy on Tuesday reported 78,313 new COVID-19 cases, which marked the highest daily increase since the beginning of the pandemic. (Photo by Jin Mamengni/Xinhua via Getty Images) (Photo: Xinhua News Agency via Getty Images)
People wait outside a COVID-19 rapid test point in Rome, Italy, Dec. 28, 2021. Italy on Tuesday reported 78,313 new COVID-19 cases, which marked the highest daily increase since the beginning of the pandemic. (Photo by Jin Mamengni/Xinhua via Getty Images) (Photo: Xinhua News Agency via Getty Images)

La settimana di Natale ha visto i nuovi casi di Covid-19 dilagare. A rilevarlo è il monitoraggio della Fondazione Gimbe, che confronta i dati della settimana 22-28 dicembre rispetto alla precedente. Le cifre mostrano un’impennata di oltre l′80% dei nuovi casi, una crescita del 20,4% di ricoverati con sintomi e del 13% di persone in terapia intensiva. Ad aumentare anche le vittime: 1.024 nell’intervallo settimanale considerato, con una media di 146 al giorno, rispetto ai 126 dei sette giorni precedenti (+16%).

“Da 2 mesi e mezzo - spiega il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta - si rileva un aumento dei nuovi casi, che nell’ultima settimana ha subìto un’impennata, superando quota 320 mila, sia per l’aumentata circolazione virale, sia per l’incremento del numero dei tamponi”.

Nella settimana dal 22 al 28 dicembre l’aumento di nuovi contagi si è registrato in tutte le regioni, ad eccezione della provincia autonoma di Bolzano: l’incremento percentuale va dal 9,6% del Friuli-Venezia Giulia al 257,6% dell’Umbria.

Mentre in 45 province si registrano oltre 500 casi per 100.000 abitanti. Il monitoraggio evidenzia infine come “il sistema di testing è già in tilt, ci sono troppi falsi negativi nei tamponi antigenici e con l’emersione di un numero enorme di casi si rischia un lockdown di fatto, indipendentemente dalla modifica delle regole sulla quarantena”.

Al 29 dicembre l′81,4% della popolazione (48,2 milioni) ha ricevuto almeno una dose di vaccino ovvero 234.253 persone in più rispetto alla settimana precedente, e il 78,1% (46 milioni) ha completato il ciclo. Ma i non vaccinati sono 9,4 milioni di cui 2,3 di over 50 e 3,4 milioni tra 5-11 anni. Mentre la copertura delle terze dosi è al 58,9% con rilevanti differenze regionali. Il rallentamento dei giorni festivi ha ridotto il numero di somministrazioni tra il 20 e 26 dicembre, in particolare crolla il numero dei nuovi vaccinati over 12 (-47,5% rispetto alla settimana precedente).

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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