Gimbe: "Aumento dei casi Covid in Italia, ma la circolazione del virus non è omogenea"

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Nino Cartabellotta (Photo: Ansa)
Nino Cartabellotta (Photo: Ansa)

“Il dato oggettivo è che siamo in ascesa nel numero dei casi. Va detto, però, che questa circolazione del virus non è omogenea in tutto il Paese. A Trieste i numeri cominciano a preoccupare, poi ci sono Bolzano e Gorizia. Stanno aumentando anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva. La situazione ospedaliera è, però, sostanzialmente molto tranquilla”. Sono le parole del presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ospite su ‘Radio Cusano Campus’ della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’. Cartabellotta ha sottolineato quindi che i contagi sono in generale aumento, ma con sensibili differenze a seconda delle aree del Paese.

Soffermandosi sulla situazione Covid-19 in Italia, Cartabellotta ha precisato che “l’unica regione che rischia di vedere il giallo in tempi non lunghissimi è il Friuli Venezia Giulia, mentre nelle altre regioni la situazione è ampiamente sotto controllo”. Il presidente della Fondazione Gimbe ha poi ribadito il ruolo importante dei vaccini nel limitare la crescita dei contagi. “Al 15 novembre 2020 avevamo 7 regioni in zona rossa e 9 in zona arancione. Quindi oggi dobbiamo dire grazie ai vaccini per trovarci in questa situazione. Va detto anche che c’è stato un cambio di criteri per i colori delle regioni. Se oggi avessimo gli stessi criteri dell’anno scorso, già diverse regioni sarebbero in zona arancione e altre in zona rossa” ha osservato.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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