Gimbe: casi e terapie in calo, ma 8,3 milioni di non vaccinati

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Il nuovo report settimanale della Fondazione Gimbe, che prende in esame la settimana 22-28 settembre, fotografa la situazione attuale della circolazione del coronavirus in Italia. Secondo quanto riportato negli ultimi dati sono in calo i nuovi casi di infezione, col-19,2%, con i conseguenti ricoveri ordinari in diminuzione del 13,2% e le terapie intensive al -11%

Non solo positivi, ma anche numeri sul fronte della campagna vaccinale, dove si rileva un lieve aumento delle somministrazioni (+4,1%) mentre crescono i nuovi vaccinati (+19,8%). Nel report si legge che questa è stata anche la settimana nella quale è partita anche la somministrazione della terza dose agli immunodepressi, con una copertura nazionale al 5,7%, ma con notevoli differenze tra regioni.

Si mantiene "molto elevata", sottolinea ancora la Fondazione, l'efficacia vaccinale con una riduzione di decessi e terapie intensive oltre il 95% e ricoveri in area medica al 92,7%. Per quanto riguarda, invece, l'estensione dell'obbligo di green pass si registra un "boom di tamponi antigenici (+57,7% in un mese), mentre sul fronte dei nuovi vaccinati occorre attendere il 15 ottobre per la prova del nove", si legge nel report settimanale. 

Sempre sul fronte vaccinale ci sarebbero nel nostro paese 8,3 milioni di persone non ancora vaccinate, "ma il numero delle esenzioni resta un'incognita", a fronte di un effetto green pass che ha fatto volare i tamponi rapidi, senza, però, portare a nessuna impennata dei nuovi vaccinati. "Ormai da 4 settimane consecutive - ha affermato Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe - continuano a scendere i nuovi casi settimanali: anche sul fronte dei contagi iniziano a intravedersi i risultati della campagna vaccinale, con oltre il 71% della popolazione che ha completato il ciclo". 

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Fondazione Gimbe, la situazione nelle regioni

Nella settimana 22-28 settembre 2021, rispetto alla precedente, solo in Emilia-Romagna e Valle d'Aosta crescono i casi attualmente positivi, e solo in quest'ultima si registra un incremento percentuale dei nuovi casi. Scendono a 22 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti e nessuna conta oltre 150 casi per 100.000 abitanti. Lieve calo dei decessi: 386 negli ultimi 7 giorni (di cui 46 riferiti a periodi precedenti), con una media di 55 al giorno rispetto ai 56 della settimana precedente.

"Sul fronte ospedaliero - afferma, invece, Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe - si conferma il calo dei posti letto occupati da pazienti COVID-19: rispetto alla settimana precedente scendono del 13,2% in area medica e dell'11% in terapia intensiva". A livello nazionale il tasso di occupazione rimane basso (6% in area medica e 5% in area critica), seppur con notevoli differenze regionali: per l'area medica si colloca sopra la soglia del 15% solo la Calabria (17%); per l'area critica nessuna Regione supera la soglia del 10%. "Continuano a ridursi anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva - spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe - con una media mobile a 7 giorni di 29 ingressi/die rispetto ai 32 della settimana precedente". 

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Sul fronte delle forniture dei vaccini, al 29 settembre risultano consegnate 94.912.798 dosi: nonostante nell'ultima settimana siano state ricevute solo 1,65 milioni di dosi (figura 5), salgono le scorte di vaccini a mRNA, ora a quota 10,5 milioni. Sempre al 29 settembre il 76% della popolazione (45.041.109 di individui) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+590.166 rispetto alla settimana precedente) e il 71,3% (n. 42.259.253) ha completato il ciclo vaccinale (+913.805). In aumento del 4,1% il numero di somministrazioni nell'ultima settimana (1.546.235), con una media mobile a 7 giorni di 204.606 somministrazioni/die.

Nelle Regioni che hanno dato il via alla terza dose nelle persone con immunocompromissione clinicamente rilevante, si rileva che dal 14 settembre sono state somministrate 61.494 dosi su una platea di 931.678 soggetti. Il tasso di copertura a livello nazionale e' del 6,6%, con rilevanti differenze regionali: dal 26,7% del Piemonte allo 0% della Valle D'Aosta. Più in generale, per quanto riguarda la copertura vaccinale, il 90,1% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con un "irrisorio" incremento settimanale nazionale (+0,6%) e nette differenze regionali: dal 94,1% della Puglia al 84,3% della Calabria.

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