Gimbe: "Meno infezioni ma la situazione nelle terapia intensive è ancora critica"

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Fondazione Gimbe monitoraggio settimanale contagi
Fondazione Gimbe monitoraggio settimanale contagi

Stando al monitoraggio della Fondazione Gimbe i nuovi casi positivi sono in diminuzione così come i ricoveri: resta però critica la situazione delle terapie intensive, occupate al 41% e sopra la soglia in tredici regioni, e quella dei decessi, in continuo aumento.

Gimbe: il monitoraggio settimanale sui contagi

Il report elaborato sottolinea come nel periodo compreso tra il 7 e il 13 aprile le nuove positività sono diminuite (-15,4%) così come gli attualmente positivi (-6,6%) e i soggetti in asintomatici o paucisintomatici in isolamento domiciliare (-6,5%). Cala anche il numero dei soggetti ricoverati con sintomi (-8,1%) e nelle terapie intensive (-5,8%), anche se in generale la situazione negli ospedali rimane difficile e le vittime sono aumentate rispetto alla settimana precedente.

Il Presidente Nino Cartebellotta ha evidenziato che gli attualmente positivi riangono comunque troppi, cosa che rende difficile qualsiasi operazione di tracciamento: “I nuovi casi e la loro variazione percentuale continuano a scendere ma con un bacino di 520 mila casi attualmente positivi è impossibile riprendere il contact tracing“.

Sul fronte ospedaliero, ha continuato la responsabile di ricerca sui servizi sanitari Renata Gili, le curve dei ricoveri con sintomi e delle terapie intensive hanno iniziato una discesa lenta e irregolare ma i numeri assoluti restano elevati e in molte regioni gli ospedali sono ancora in affanno: “Siamo sopra la soglia critica in sette territori nell’area medica e in tredici per le terapie intensive“. Le soglie di allerta per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto da parte dei pazienti Covid, sopra il 40% in area medica e oltre il 30% in terapia intensiva, si attestano rispettivamente al 41% e al 39%. Siamo sopra la soglia critica in 7 Regioni nell’area medica e in 13 per le terapie intensive.