Gimbe: "Nuove misure del governo insufficienti"

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(Photo by Salvatore Laporta/KONTROLAB/LightRocket via Getty Images)
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"Le nuove misure sono il frutto di compromessi politici, piuttosto che di una coraggiosa strategia di contrasto alla pandemia". Sono "insufficienti e tardive" e "continuano a inseguire il virus senza un piano B per arginare l'ondata di contagi che rischia di portare al default dei servizi sanitari ospedalieri, nonché al lockdown di fatto del Paese". Questo il commento del presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, al decreto approvato dal Consiglio dei Ministri.

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Innanzitutto, spiega, "l'obbligo vaccinale limitato agli over 50 (che al momento non prevede sanzioni) avrà un impatto non prevedibile visto che non è noto il numero degli esentati, ed il super green pass per i lavoratori over 50 sarà del tutto inefficace nel breve termine, perché entrerà in vigore il 15 febbraio". In secondo luogo, "le misure per la sicurezza nelle scuole sono insufficienti per evitare il ricorso alla DAD e introducono regole complesse e difficili da applicare con i servizi di sanità pubblica già in sovraccarico". Ancora "lo smartworking viene liquidato con la semplice raccomandazione di usare al meglio la flessibilitaà giaà consentita dalle regole vigenti".

Quanto agli scenari futuri, continua Cartabellotta, "la progressiva espansione di una variante estremamente contagiosa, nonostante determini una malattia meno grave, nelle ultime settimane sta rapidamente sovraccaricando gli ospedali per tre ragioni". La narrativa sulla 'raffreddorizzazione' della variante omicron, "da confermare con ulteriori studi sul campo, abbassa il livello di guardia della popolazione". In questa fase "è impossibile prevedere i tempi per raggiungere il picco nazionale dei contagi" ma le misure attuate sinora dal Governo "non hanno determinato alcun rallentamento nella crescita dei casi".

Nonostante la revisione delle regole della quarantena, "l'enorme numero dei contagi e la loro velocità di crescita rischiano di paralizzare il Paese, che si sta avviando verso un lockdown di fatto". 

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