Gimbe: "Troppi lavoratori non vaccinati, da domani si rischia il caos"

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Gimbe sul green pass
Gimbe sul green pass

Il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe ha rilevato che da settimane vi è “uno zoccolo duro di popolazione non intenzionata a vaccinarsitra cui molti lavoratori per i quali dal 15 ottobre 2021 sarà obbligatorio possedere il green pass che verosimilmente non riusciranno ad effettuare i tamponi data l’enorme domanda. Di qui la richiesta al governo di valutare l’obbligo vaccinale.

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Gimbe sul green pass

Il report ha rilevato come, con la progressiva estensione del green pass, il numero di tamponi antigenici rapidi effettuati sia aumentato del 57,7% in un mese. Un segnale che mostra l’esistenza di una fascia di popolazione non intenzionata a vaccinarsi. Dato che la certificazione verde viene rilasciata a 15 giorni dalla prima dose, già da fine settembre doveva essere visibile una netta risalita dei nuovi vaccinati, ha evidenziato il presidente Cartabellotta.

Ma così non è stato e, in mancanza di dati ufficiali, si stima che al momento in Italia ci siano circa 3,8 milioni di lavoratori non vaccinati. Ciò significa che il fabbisogno settimanale stimato di tamponi antigenici rapidi è compreso tra i 7,5 e gli 11,5 milioni, un numero molto lontano da quello registrato durante il periodo settimanale preso in esame (1,2 milioni).

Gimbe sul green pass e i tamponi

Dato che i due terzi dei tamponi antigenici rapidi vengono eseguiti in farmacie private, per far fronte all’aumento del fabbisogno di test è dunque urgente sia ampliare il numero di farmacie e altre strutture autorizzate a fare i test a prezzi calmierati sia potenziare l’attività per aumentare il numero di tamponi.

Attualmente, ha aggiunto Cartabellotta, il sistema che punta su farmacie e centri autorizzati non potrà garantire, almeno nel breve termine, un’adeguata offerta di tamponi antigenici rapidi a prezzo calmierato: “Da domani si rischia il caos, con centinaia di migliaia di lavoratori sprovvisti della certificazione verde di fatto impossibilitati ad effettuare un tampone“.

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