Ginevra, colloqui sulla Siria: “agenda chiara” di 4 punti compresa la lotta al terrorismo

La quarta tornata di colloqui di pace sulla Siria a Ginevra si chiude senza una svolta ma con una “agenda chiara”. Il risultato di otto giorni di negoziati è una lista di 4 punti che comprende le questioni di governance, la nuova costituzione, le elezioni e anche il tema della strategia della lotta al terrorismo, aggiunta su richiesta del governo di Damasco. Entrambe le parti sostengono di aver compiuto piccoli passi in avanti

“Questi colloqui sono stati più positivi. Per la prima volta abbiamo discusso in modo approfondito le questioni relative al futuro della Siria, il futuro della transizione politica in Siria. Siamo d’accordo con Staffan de Mistura di darci appuntamento presto per nuovi negoziati”, dice Nasr al-Hariri, capo delegazione delle opposizioni anti-Assad.

L’inviato dell’Onu Staffan de Mistura pianifica di convocare entro la fine di marzo le parti siriane per un quinto round. Le Nazioni Unite avevano avvertito che a Ginevra non ci sarebbe stato nessun miracolo. La guerra, intanto, continua in Siria: in sei anni ci sono state oltre 310mila vittime e milioni di profughi.

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