**Ginnastica: Casella su caso Farfalle, 'il sistema è corretto, poi spetta ai singoli applicarlo'**

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Roma, 4 nov. (Adnkronos) – Il sistema della ginnastica italiana "crea i presupposti perché le cose vengano fatte bene, poi sta ai singoli applicarsi: è stato messo in campo ciò che serve, quindi per quel che vedo io il sistema è sano". Lo dice all'Adnkronos il direttore tecnico della ginnastica artistica femminile, al momento impegnato nei Mondiali di Liverpool, Enrico Casella commentando il caso delle violenze psicologiche che sta emergendo tra le Farfalle di figura della ritmica. "Per per quel che vedo io abbiamo fatto simposi e workshop per spiegare tutti i temi, e non solo quelli tecnici ma anche sulla nutrizione. Quindi per me sì, il sistema è sano, mette tutti" gli allenatori "nella condizione migliore possibile per fare bene il loro lavoro".

"Quel che posso dire io è che bisogna sempre contestualizzare le cose: come settant'anni fa a scuola fai maestri bacchettavano, adesso per una nota i genitori vanno a picchiare i maestri. Sono cambiati i tempi, e bisogna adeguarsi. Una volta per uno scappellotto i genitori erano contenti, adesso denunciano". Il rapporto tra allenatore e atleta però è sempre lo stesso, secondo Cassella: "l'adulto rappresenta sempre l'educatore e questo deve essere messo al primo posto. Sicuramente, e in tutti i campi, ci sono persone che sbagliano, il tutto va contestualizzato e compreso, analizzato nel modo corretto. Tutti gli sport di alto livello richiedono sacrifici e abnegazione. La figura dell'allenatore tiene la barca dritta, è sempre al centro. Qualsiasi sacrificio va visto nell'ottica della crescita dell'atleta".