Gino Paoli: "Il governo? Dilettanti allo sbaraglio"

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"Se il governo reggerà? Ci sono dei dilettanti allo sbaraglio, è difficile capire cosa abbiano in testa". Lo dice Gino Paoli, ospite di 'Un giorno da pecora', la trasmissione di Rai Radio1. Potrebbe esser Luigi Di Maio a dare una scossa positiva all'esecutivo? "Di Maio? Le disgrazie non vengono mai sole...". In che senso? "Secondo me la disgrazia è generale. Quindi...". 

Paoli parla anche del suo amico e concittadino Beppe Grillo: "Beppe è una gran brava persona. E' partito per far qualcosa per cambiare il mondo, per i suoi figli. L'unico rimprovero che gli faccio è che queste cose si fanno a 18 anni, non a 70. La sua buona fede però è assolutamente chiara". Il cantautore genovese ha poi raccontato un 'retroscena' sul Grillo pre-Cinquestelle. "Facemmo una riunione per convincere Grillo a non creare il Movimento: eravamo io, Renzo Piano, Arnaldo Bagnasco e mia moglie. Quello più cazzuto era sempre Renzo Piano, il quale diceva che la politica si fa col proprio mestiere", dice, riferendosi al periodo precedente alla discesa in campo di Grillo. Per convincerlo a non dar vita ai 5S "gli dicevo qualcosa delle mie esperienze, quando ho fatto politica. In politica ti devi adeguare, ma se affronti la politica con la mentalità mia e di Grillo è difficile...".