Giochi 2026, Malagò: nome ceo entro 3 ottobre, definito identikit

Mch

Milano, 27 ago. (askanews) - L'uomo a capo dei Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026 dovrà essere operativo da novembre e sarà scelto tra il 18 settembre e il 3 ottobre 2019. È l'indicazione che è emersa dal summit che oggi a Milano ha riunito il Coni, le regioni coinvolte, Lombardia e Veneto, le città capofila, Milano e Cortina. Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha spiegato che "ci saranno due riunioni una il 18 settembre, qui a Palazzo Lombardia, dove si metteranno i puntini sulle i sulla figura del Ceo, direttore generale e amministratore delegato dell'Ocog", il comitato che gestirà i giochi. Se in quella sede non dovesse essere raggiunta un'intesa sul nome, è già prevista un'altra riunione per il 3 ottobre, a Verona, "per andare a dama", ha rivelato Malagò.

Per ora, ha spiegato il numero uno dello sport italiano, "si è definita nel dettaglio la job description e le caratteristiche di questa persona" che dovrà gestire i giochi già a partire da novembre quando il ruolo "dovrà essere operativo".

Se il 18 settembre non dovesse arrivare la sintesi entrerà in campo un head hunter: "È stato individuato un soggetto che ci potrà aiutare ed entrerà in azione, in modo incisivo e preponderante, se il 18 non ci sarà il nome" tra quelli presentati dagli stakeholder. "Se non ci sarà condivisione l'head hunter presenterà dei soggetti".

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, lasciando il summit ha detto "si è approvato il profilo, senza parlare di nomi. L'identikit è quello di una persona con esperienza internazionale, meglio se conoscesse anche il pubblico oltre che il privato, meglio se arrivasse da un mondo di eventi e di sport". La richiesta è che sia una "una persona con un'esperienza sufficientemente aperta e che abbia dimostrato di saper gestire eventi del genere. Aggiungo - ha detto - che serve qualcuno che rimanga per degli anni, almeno sei". Per quanto riguarda la nazionalità sia Sala che Malagò non pongono veti su una figura proveniente dall'estero: "Non deve essere necessariamente italiano - ha detto Sala - ma deve saper parlare bene italiano e inglese".