I Giochi del Commonwealth con il messaggio Lgbt e il saluto di Malala

Darren Staples / AFP

AGI - A Birminghanm si è aperta la prima giornata di gare della 22ma edizione dei Giochi del Commonwealth con 5mila di 72 nazioni, mai come questa volta cassa di risonanza per appelli politici e sociali e per i crescenti malumori nel vecchio impero britannico.

Lo si è visto fin dalla cerimonia inaugurale, con il tuffatore Tom Daley arrivato con in mano il simbolo dei Giochi circondato da attivisti con le bandiere Lgbt+, e con il saluto di Malala, l'attivista afghana premio Nobel.

Del resto le Olimpiadi dei sudditi di Elisabetta II in programma fino all'8 agosto arrivano dopo che da novembre Barbados non riconosce più la regina come Capo dello Stato e con la Giamaica pronta a seguirne l'esempio. E, a differenza di quanto avviene ai Giochi olimpici, a questi 'Games' è permesso lanciare messaggi politici.

La monarchia britannica, con la regina ancora in convalescenza, è stata incarnata per una volta dal principe ereditario Carlo che ha sfilato nell'Alexander Stadium alla guida della sua Aston Martin DB6.

Il messaggio più potente è stato però quello del campione di tuffi Daley che, a parte lo scenografico ingresso scortato dai vessilli arcobaleno, in un'intervista ha denunciato l'omofobia tra i Paesi del Commonwealth, 35 dei quali considerano ancora un reato i rapporti tra persone dello stesso sesso.

Nello stadio gremito da 30mila appassionati è stata anche ricordata la macchia della schiavitù nel passato coloniale del Commonwealth, con le catene che hanno trainato un gigantesco toro-animatrone nello stadio.

Applauditissima Malala, l'icona dei diritti umani in esilio proprio a Birmingham dove fu curata dopo gli spari in patria, che ha lanciato un appello per l'educazione femminile.

Tante le stelle mondiali a contendersi le 280 medaglie in palio in 19 discipline. Tra le più attese la nuotarice australiana Ariarne Titmus che ai Giochi di Tokyo ha detronizzato la grande americana Katie Ledecky nei 200 e 400 stile libero e che a maggio ha mancanto di 35 centesimi il record mondiale di 200 metri di Federica Pellegrini e ha migliorato quello dei 400.

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