Gioco d’azzardo, gli italiani spendono 100 miliardi all’anno. Ecco le probabilità di vincita

(LaPresse)

La febbre per il gioco in Italia resta alta. Nel 2016, infatti, sono stati spesi tra gratta e vinci, lotterie, lotto, superenalotto, scommesse sportive, macchinette e gioco online ben 96 miliardi di euro. Il rischio è che il divertimento da pochi euro diventi una patologia in grado di rovinare il bilancio familiare.

Il parere del matematico e del fisico

Prima o poi il bilancio dello scommettitore andrà necessariamente in rosso. Parola di un matematico e di un fisico torinesi, Paolo Canova e Diego Rizzuto che hanno scritto “Fate il nostro gioco” (add editore). L’obiettivo è quello di svelare le regole, i piccoli segreti e le grandi verità che stanno dietro al fenomeno del gioco d’azzardo.

Il progetto di prevenzione

Il nostro è un progetto di prevenzione”, spiega Canova. “Giocare non è un male, ma se resta un gioco. Attenzione quindi al fascino irresistibile della vincita: l’idea che sia possibile trovare una falla nel meccanismo, un modo per aggirarlo. Tendiamo a comportarci in modo illogico e i creatori del gioco lo sanno bene”.

Le probabilità di vincita

A guadagnarci, alla fine, è sempre il banco. Alla roulette ci sono 18 numeri rossi e 18 neri, più lo zero, che è verde. Abbiamo 18 possibilità su 37 di vincere, 19 di perdere. Ogni 100 giocate abbiamo il 57 per cento di probabilità  di chiudere in negativo.

Il superenalotto e Gratta e vinci

Più o meno esiste 1 possibilità di vincere su 662 milioni. Di gratta e vinci ne esistono 60 varianti, molto amate dagli italiani. Il costo di un tagliando va da 1 a 20 euro, a seconda del tipo di gioco e la vincita massima oscilla dai 7000 a 7 milioni di euro. La probabilità di trovare un biglietto vincente è del 26 per cento. In altre parole, una possibilità du quattro. Ma su 37 milioni di biglietti chiamati vincenti, più della metà ridanno indietro solo la cifra spesa. Altro che vincita.