I gioielli di Leonardo brillano all'Airshow di Dubai

·4 minuto per la lettura

AGI - Secondo la nota diramata dagli organizzatori alla chiusura dei cancelli, la fiera biennale emiratina che riunisce i big del settore, da Airbus a Boeing, quest'anno ha conosciuto la più grande edizione di sempre. Il Dubai Airshow 2021, terminato ieri con la cifra record di 78 miliardi di dollari in contratti commerciali e nella difesa (+27 miliardi rispetto all'edizione del 2019, precedente alla pandemia) è il palcoscenico in cui hanno brillato anche alcuni gioielli dell'aviazione italiana, come il nuovo AW609, il convertiplano di Leonardo, primo sul mercato destinato a ricevere la certificazione civile.

Durante le quattro giornate della kermesse che si è chiusa ieri, all'aeroporto internazionale Al Maktoum al Dubai World Central si sono radunati 1.200 espositori con 371 nuove aziende provenienti da 148 paesi, rafforzando lo status globale di un evento in cui sono stati presentati più di 160 dei velivoli più avanzati al mondo, a terra e in aria. Ed è in questo quadro che anche lo Sceicco Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Crown Prince e Chairman of the Executive Council di Dubai e il Deputy Prime Minister e Ministro dell'Interno di Dubai, Sceicco Saif bin Zayed Al Nahyan, hanno voluto vedere da vicino una delle tecnologie più innovative di Leonardo, ovvero il convertiplano AW609. Un velivolo che anche per la sua versatilità è destinato a rivoluzionare il trasporto aereo del prossimo futuro.

Il AW609, alla sua prima apparizione in un salone di settore al di fuori di Europa e Stati Uniti, ha presentato il concentrato di tecnologia che gli consente di decollare verticalmente come un elicottero e volare come un aereo grazie alla capacità di modificare la posizione dei suoi due rotori in meno di 60 secondi. L'AW609 può svolgere diversi tipi di missione: trasporto passeggeri, assistenza sanitaria, protezione civile, ricerca e soccorso, raggiungendo una velocità massima di oltre 500 km/h e un raggio d'azione di quasi 1400 km, estendibile a oltre 2000 con i serbatoi ausiliari.

L'AW609 esposto a Dubai era arrivato nel Paese in occasione dell'inaugurazione dell'innovativo terminal Casa Agusta (realizzato in collaborazione con Falcon Aviation Services a Expo 2020) e del lancio del brand Agusta, che rafforza ulteriormente un nome di punta del settore elicotteristico e rappresentativo della capacità di offerta dell'azienda di prodotti e servizi per il trasporto VIP.

"Nel 2020 l'export italiano negli Emirati Arabi Uniti ha registrato una crescita notevole con un aumento delle esportazioni del 25% rispetto al 2019 e un valore di 79 milioni di euro - ha commentato Amedeo Scarpa, Commissario ITA negli Emirati Arabi Uniti - Siamo al settimo posto nel 2020 nell'esportazione di tecnologie aeronautiche e aerospaziali negli Emirati Arabi Uniti, l'Italia ha un ruolo internazionale di primo piano nello sviluppo delle tecnologie aerospaziali e i nostri progressi sono tra i più importanti nelle applicazioni sostenibili”. Negli Emirati, Leonardo, infatti, può vantare oltre 100 elicotteri in servizio, avanzate tecnologie nel settore navale, sistemi di comunicazione sicura, tecnologie spaziali e velivoli da addestramento. 

L'Airshow di Dubai è stata anche l'occasione per fare il punto nel settore dopo l'annus horribilis della pandemia. Il graduale ritorno alla normalità, infatti, sono alla base dell'effervescenza e della rinnovata fiducia registrata: secondo l'Airbus Global Market Forecast 2021 lanciato alla fiera, le compagnie aeree del Medio Oriente richiederanno 3.020 nuove consegne di aerei passeggeri e merci entro il 2040, mentre Airbus prevede che il traffico aereo nell'area raggiungerà il pieno recupero ai livelli del 2019 tra la fine del 2022 e la metà del 2024.

Quanto al settore della difesa, secondo articoli di stampa locale apparsi in queste ore, durante la fiera il Ministero della Difesa degli Emirati ha firmato contratti per un valore di oltre 5,6 miliardi di dollari con appaltatori e fornitori europei, americani e asiatici. In questo settore, Leonardo ha firmato un'intesa con Sabena technics, provider francese di servizi di supporto, per promuovere attività congiunte sul mercato dei velivoli militari e VVIP, con particolare riferimento a quello europeo, mediorientale e africano. In base all'accordo, Sabena offrirà il Miysis DIRCM (Directed Infra-Red Counter Measure) di Leonardo, una speciale protezione contro missili a guida infrarossa, progettata e costruita a Edimburgo, nel Regno Unito, dove il Miysis è già stato consegnato alle Forze Armate UK e a numerose altre nazioni NATO e non. Per Leonardo è arrivata anche la firma con Saudia Aerospace Engineering Industries (SAEI) di un Memorandum of Agreement (MOA) per rafforzare la fornitura di servizi di manutenzione in Arabia Saudita per la flotta di elicotteri bimotore AW139, l'elicottero di maggior successo al mondo nella sua categoria con oltre 1200 unità vendute, più di 290 clienti in oltre 70 nazioni in tutto il mondo per la più ampia gamma di applicazioni operative.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli