Giorgetti: aperture M5s? Nella Lega abbiamo un capo e lui... -2-

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Rimini, 23 ago. (askanews) - "Forse per primo, in mezzo a tanti retropensieri, avevo detto che così non si poteva andare avanti - ha ricordato Giorgetti nel corso di una conferenza stampa al Meeting di Rimini -. Due forze politiche molto diverse che fanno un contratto di governo perché riconoscono di essere diverse e mettono in comune quello che si può mettere in comune e non mettono in comune quello che non si può mettere in comune - per esempio eutanasia non è stato trattato, non l'abbiamo messo nel contratto, non c'era vincolo di governo e infatti non si è fatto nulla - richiede un metodo di governo che non è facile inventarsi per gente inesperta, tanti ministri lo facevano per la prima volta".

"Una cosa così complicata", secondo il sottosegretario, "o ha un metodo di governo, di confronto, di scontro e alla fine di sintesi, oppure è impossibile da portare avanti. Negli ultimi tempi - ha aggiunto -, dopo un primo periodo in cui producevamo buone leggi e buone norme, oggettivamente era diventata un impasse. Quando fai nove ore di Consiglio dei ministri sulla riforma della giustizia e chiudi il verbale alle 23.54 senza aver concluso niente, ti chiedi se questo metodo è positivo non per la Lega o per i Cinquestelle, ma se è positivo per il Paese perché tu hai una responsabilità nel governo del Paese. La conclusione è che evidentemente così non aveva senso, non era nell'interesse del Paese".

Dopodiché "sento Salvini che dice 'sono disponibile a discutere'" con il M5s per un possibile governo-bis: "Io ne faccio una questione anche di metodo non solo delle cose da fare o del contratto di governo. Probabilmente quel metodo che avevamo non era così funzionale. Ricominciare? Noi della Lega abbiamo un capo e il capo decide, sente tutti, si consulta con tutti e poi si assume le responsabilità".