Giorgetti: politica governo prudente, non pregiudica sostenibilità debito

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti partecipa alla prima sessione di voto per eleggere il nuovo presidente della Camera, Roma

ROMA (Reuters) - Il governo mantiene una politica di bilancio prudente e il ricorso alla leva del deficit nella manovra del prossimo anno "non pregiudica la sostenibilità del debito pubblico nel breve e nel medio periodo".

Illustrando in Parlamento il nuovo quadro di finanza pubblica, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ribadisce che le risorse disponibili saranno prioritariamente indirizzate alla riduzione dei costi di luce e gas e si dice pronto ad intervenire "tempestivamente, laddove ve ne fosse la necessità, per fronteggiare possibili rischi di recessione che potrebbero toccare anche l'Italia".

Il governo ha annunciato di voler rivedere il deficit 2023 al 4,5% dal 3,4% a legislazione vigente, facendo quindi emergere una disponibilità di risorse pari a circa 21 miliardi di euro per interventi espansivi.

La dote servirà a rinnovare i crediti di imposta in favore delle imprese per l'acquisto di energia e gas e a contenere gli oneri generali di sistema per le utenze di energia elettrica e gas.

Il ministro si sofferma anche sul superbonus al 110% per interventi di riqualificazione energetica, avvertendo che "è necessario fare alcune considerazioni".

Sulla base delle informazioni aggiornate al primo settembre, il Tesoro stima uno scostamento complessivo di 37,8 miliardi di euro e, più in particolare nel periodo 2023-2026, un maggior onere compreso tra gli 8 e i 10 miliardi di euro in ciascun anno, che "potrebbe pregiudicare l'adozione di altre tipologie di intervento".

Secondo fonti politiche, il governo valuta di ridurre l'aliquota del superbonus al 90%.

(Giuseppe Fonte e Gavin Jones, editing Stefano Bernabei)