Giorgetti: popolarità Salvini ha reso meno serena la Consulta

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Roma, 17 gen. (askanews) - Se Salvini non fosse così forte, non riempisse tutte le piazze, probabilmente la Corte avrebbe potuto essere più serena". Lo ha detto Giancarlo Giorgetti, esponente della Lega, intervistato da Zapping su RadioUno. "Lo spauracchio Salvini, agitato non si sa bene perchè, sta condizionando pesantemente anche la maggioranza di governo", spostando sul proporzionale "tanti che hanno fatto campagna per il maggioritario". Ma per Giorgetti "chiudendosi nel palazzo e cambiando la legge elettorale non è che prendono più voti, ne prenderanno di meno. È una politica totalmente sbagliata di chi ignora i problemi reali del Paese".

Condizionamento che, a giudizio di Giorgettim vale anche sulla vicenda Gregoretti: "La maggioranza ha paura di mandarlo a processo perché pensa che il popolo italiano sia per la gran parte con Salvini. Questa paura della popolarità di Salvini conduce la maggioranza a fare scelte cervellotiche e incomprensibili".

Tornando alla legge elettorale, per Giorgetti "il proporzionale è la preistoria della politica, porta a governi di coalizione rissosi e inconcludenti e produce l'impossibilità di avere governi che governano: avranno potere ma non governeranno". Dunque la bocciatura del referendum "è un'occasione persa, ma continueremo a dare battaglia per introdurre principi di governabilità, perchè è nell'interesse del Paese, non di Salvini nè di Tizio nè di Caio".