Giorgia Meloni alla televisione francese nel 1996: “Mussolini è stato un buon politico”

Giorgia Meloni mussolini
Giorgia Meloni mussolini

Correva l’anno 1996. Mentre in Italia si scontravano i due avversari storici Silvio Berlusconi e Romano Prodi, Giorgia Meloni militava nella AN. Intervistata dalla tv francese, la futura leader di Fratelli d’Italia che oggi aspira a conquistare il titolo di prima donna presidente del Consiglio rivendicò le doti politiche di Mussolini all’epoca del ventennio fascista.

Giorgia Meloni alla televisione francese nel 1996: “Mussolini è stato un buon politico”

Italia, 1996. Alle politiche, era scontro aperto tra il Polo delle Libertà di Silvio Berlusconi e l’Ulivo di Romano Prodi. All’epoca, Giorgia Meloni aveva appena 19 anni e militava in AN, figlio del Movimento sociale italiano e della destra neofascista, ricoprendo il ruolo di responsabile nazionale di Azione studentesca.

In quell’anno, una giovanissima leader di Fratelli d’Italia in un servizio realizzato per il programma Soir 3 ha detto: “Je crois que Mussolini était un bon politicien. Tout ce qu’il a fait, il l’a fait pour l’Italie”. “Penso che Mussolini fosse un buon politico. Tutto quello che ha fatto, l’ha fatto per l’Italia. Non ci sono stati altri politici come lui negli ultimi cinquant’anni”.

Il filmato, vecchio ormai di oltre un quarto di secolo, è stato ricordato e riportato in auge dal sito francese Loopsider che ha postato un reportage con il quale ha ripercorso la carriera politica di Giorgia Meloni, scrivendo: “Contro il matrimonio gay. Contro i migranti. Nazionalista. Chi è Giorgia Meloni, la politica favorita a diventare la prossima prima ministra italiana il prossimo settembre?”.

Il video diffuso dal sito francese è stato diffuso nel momento in cui la leader di FdI è impegnata a mostrarsi all’Europa come una leader forte e pronta a governare, senza alcun legame con il fascismo.

Il video alla stampa estera e la richiesta sulla rimozione della fiamma tricolore

“Da giorni leggo articoli della stampa internazionale sulle prossime elezioni che daranno un nuovo Governo all’Italia, nei quali vengo descritta come un pericolo per la democrazia, per la stabilità italiana, europea e internazionale”, aveva detto in un recente video indirizzato alla stampa estera Giorgia Meloni. “La destra italiana ha consegnato il fascismo alla storia ormai da decenni, condannando senza ambiguità la privazione delle democrazia e le infami leggi anti-ebraiche”.

Le parole della leader di FdI avevano fatto partire numerosi appelli da parte dei più svariati partiti italiani. In particolare, la senatrice a vita sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz Liliana Segre ha chiesto alla Meloni a rimuovere la fiamma tricolore dal proprio logo. “La fiamma nel simbolo di FdI nulla ha a che fare con il fascismo, ma è il riconoscimento del percorso fatto da una destra democratica nella nostra storia repubblicana. Ne andiamo fieri”.