Giorgia Meloni a La7: la proposta per la lotta all’evasione

giorgia meloni

Giorgia Meloni è stata ospite a Non è L’Arena, il programma condotto da Massimo Giletti. Nel corso della puntata, la leader di Fratelli d’Italia ha trattato diversi temi: la politica, l’Europa, l’economia e la situazione in Italia. Riguardo all’evasione fiscale, Giorgia Meloni ha spiegato: “Extracomunitario caro vuoi aprire un azienda in Italia? Allora mi versi 30.000 euro in anticipo e puoi competere ad armi pari con gli italiani”. Il focus è la difesa dell’italianità: spesso, infatti, i cittadini nazionali sono considerati di serie B rispetto agli immigrati. “Il problema dell’immigrazione è un problema italiano – sottolinea ancora la Meloni -. L’Europa non ha cambiato niente. La Francia e la Germania vogliono trasformare l’Italia nel campo profughi d’Europa. E noi non ci stiamo a questa prospettiva”.

Giorgia Meloni sulla difesa italianità

Giorgia Meloni ha fatto un duro intervento a Non è L’Arena: riguardo la difesa dell’italianità, infatti, ha proposto una soluzione. “Extracomunitario caro vuoi aprire un azienda in Italia? Allora mi versi 30.000 euro in anticipo e puoi competere ad armi pari con gli italiani”. Poi, specificando anche la sua posizione sul conflitto in Siria: “Quando si dice che c’è un’Europa a guida franco-tedesca che è a favore di questo governo ci si deve interrogare su cosa questo governo darà in cambio a questo favore”. “Io rivendico di aver fatto la campagna contro l’ingresso della Turchia in Europa e ritengo che la sinistra e questo governo debbano mettere una parola definitiva contro questo ingresso. Trovo molto pericoloso il disegno imperialista di Erdogan e l’Europa deve dare un segnale”.

Il post su Facebook

Sui social la leader di Fratelli d’Italia ha rilanciato al sua intervista. “Vogliamo combattere l’evasione fiscale? Bene! Cominciamo da multinazionali e banche, e anche della concorrenza sleale delle attività straniere che aprono e chiudono in continuazione per non pagare un euro di tasse. La proposta di Fratelli d’Italia è semplice: gli extracomunitari che vogliono aprire una loro attività in Italia, devono versare 30 mila euro a titolo di deposito cauzionale che saranno scalati dalle tasse dovute. Vediamo se così continueranno ad aprire attività straniere mentre gli italiani chiudono strozzati dalle tasse”.