Giorgia Meloni: le sue promesse durante la campagna elettorale

Giorgia Meloni: le sue promesse durante la campagna elettorale (REUTERS/Guglielmo Mangiapane)
Giorgia Meloni: le sue promesse durante la campagna elettorale (REUTERS/Guglielmo Mangiapane)

Giorgia Meloni ha vinto le elezioni e potrebbe diventare la prima presidente del Consiglio donna d'Italia. Ma quali sono state le promesse che ha fatto agli italiani durante la campagna elettorale? La leader di Fratelli d'Italia ha presentato un documento intitolato “Pronti a risollevare l’Italia”, nel quale viene sviluppato un programma in 25 punti. Tra gli argomenti indicati ci sono la riforma del fisco, il sostegno alla natalità, l’aggiornamento del Pnrr.

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Nella premessa al documento, si legge: “la storia da cui prende le mosse questo viaggio è raccontata dall'identità culturale e dall’impegno patriottico che hanno sempre caratterizzato le battaglie di Fratelli d'Italia per riscattare l'Italia da anni di malgoverno della sinistra. Oggi come ieri, siamo determinati a non arrenderci al declino economico, sociale, culturale e politico della Nazione”.

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Il primo punto del programma di Fratelli d'Italia è il "Sostegno alla natalità e alla famiglia". Tra le ricette proposte c'è "la progressiva introduzione del quoziente familiare, cioè di un sistema di tassazione che tenga conto del numero dei componenti del nucleo familiare". Poi "l'aumento degli importi per l'assegno unico e universale: fino a 300 euro al mese per il primo anno di ogni figlio, fino a 260 euro dal secondo anno di vita fino ai 18 anni e mantenimento dell'attuale assegno fino a 21 anni".

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Per quanto riguarda la casa, il partito di Giorgia Meloni prevede di "destinare maggiori risorse al Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa per le giovani coppie di lavoratori precari. No a nuove tasse sulla prima casa e zero tasse sui primi 100mila euro per l'acquisto della prima casa. La dimora della famiglia deve essere un bene non aggredibile: impignorabilità della prima casa, salvo i casi di mancato pagamento del mutuo ipotecario, e a patto di essere in regola con gli obblighi condominiali. Tutela della proprietà privata e sgombero immediato delle occupazioni senza titolo".

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Fratelli d'Italia ha come obiettivo un "mirato aggiornamento del Pnrr alla luce della crisi scaturita dal conflitto in Ucraina e dall'aumento dei prezzi delle materie prime, rimodulando le risorse interamente italiane del 'Fondo complementare' e, per le risorse europee, proponendo alla Commissione di operare modifiche specifiche nei limiti di quanto stabilito dall'art.21 del Regolamento europeo sul Next Generation Eu".

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Nel documento si legge: "L'obiettivo è destinare maggiori risorse all'approvvigionamento e alla sicurezza energetici, liberare l'Italia e l'Europa dalla dipendenza dal gas russo, e mettere al riparo la popolazione e il tessuto produttivo da razionamenti e aumenti dei prezzi. L'Italia ha una collocazione geografica che le permette di convogliare le ingenti fonti di approvvigionamento energetico primarie che vengono dal Nord Africa e dall'est del Mediterraneo, diventando un vero e proprio hub strategico: è interesse di tutta l’Unione diversificare il più possibile le linee di approvvigionamento per affrancarsi dalla dipendenza russa. Anche per questo motivo il Pnrr va ricalibrato alla luce dei nuovi scenari geopolitici".

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Tra i punti del programma di Giorgia Meloni c'è anche un patto fiscale per l'Italia, che consiste nel "ridurre la pressione fiscale su imprese e famiglie attraverso una riforma all'insegna dell'equità: riforma dell'Irpef con progressiva introduzione del quoziente familiare; estensione della flat tax per le partite Iva fino a 100mila euro di fatturato; introduzione della flat tax sull'incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti, con la prospettiva di un ulteriore ampliamento per famiglie e imprese; progressiva eliminazione dell'Irap e razionalizzazione dei micro-tributi. Basta con la miope politica dei bonus, da sostituire con misure stabili e durature".

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Inoltre, il partito di Giorgia Meloni si prefigge di "garantire un fisco equo e non vessatorio partendo da un accordo Fisco-contribuente per il pregresso". Quanto alle cartelle fiscali, si propone il 'Saldo e stralcio' fino a 3mila euro per le persone in difficoltà. "Per importi superiori", si legge nel documento, "pagamento dell'intera imposta maggiorata del 5% in sostituzione di sanzioni e interessi, e rateizzazione automatica in 10 anni. Per le situazioni che precedono la cartella esattoriale, la 'Tregua fiscale' con la formula del 5+5: imposta definita attraverso una interlocuzione con l'Amministrazione finanziaria, sanzione forfettaria al 5% e rateizzazione automatica in 5 anni".

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