Giorgia Meloni: “Migranti? Il governo farà invadere il continente”

Giorgia Meloni migranti

Giorgia Meloni torna a parlare di emergenza migranti e accusa il governo Pd-M5s di essere la causa dell’invasione non solo dell’Italia ma dell’intero continente europeo. La leader di Fratelli d’Italia, tramite i propri canali social, ha commentato la risposta di Luigi Di Maio all’attacco del governo ungherese paragonando il neo ministro degli Esteri ai dem Matteo Renzi e Paolo Gentiloni.

Giorgia Meloni sui migranti

Giorgia Meloni non vede differenza tra Di Maio, Renzi e Gentiloni nella gestione della questione migranti. Mentre tra i Paesi dell’Ue sono in corso delicate trattative per raggiungere un accordo su sbarchi e ricollocamenti, la leader di FdI commenta: “La geniale soluzione all’immigrazione di massa proposta dalla sinistra Pd-M5s è quella di aprire i confini dell’Italia al mondo intero e poi distribuire chi arriva in tutta Europa. Così invece di far invadere solo l’Italia facciamo invadere tutto il continente“. Al contrario, è “normale e giusto che l’Ungheria, come molti altri Stati europei, dicano di no a questa follia immigrazionionista. L’Italia deve difendere i suoi confini, come lo fanno gli Stati dell’est Europa, se non vuole essere trasformata nel campo profughi d’Europa“.

L’Ungheria attacca l’Italia

Intervistato da un’emittente televisiva locale, il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha dichiarato che l’Ungheria non si farà carico della ridistribuzione dei migranti accolti nei porti italiani. “È un incentivo per i trafficanti e per i migranti stessi, che potranno arrivare di nuovo in massa. L’Ungheria non accetterà mai quote di accoglienza. Difenderemo i nostri confini”, ha spiegato.

La risposta di Di Maio

“Il giudizio espresso dal governo ungherese è del tutto strumentale“, è la replica di Luigi Di Maio al suo omologo ungherese.”L’Italia da anni vive un’emergenza causata anche e soprattutto dall’indifferenza di alcuni partner europei, come l’Ungheria. È facile fare i sovranisti con le frontiere degli altri. Chi non accetta le quote deve essere sanzionato duramente. L’Italia non può e non si farà più carico da sola di un problema che riguarda tutta l’Ue“.