Giorgia Meloni provoca Salvini: “Fdi unico partito che cresce”

giorgia meloni

Ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta, Giorgia Meloni ha fatto il punto della situazione dopo le elezioni in Umbria. “Fratelli d’Italia è l’unico partito che cresce, che raddoppia la percentuale e arriva terzo superando il Movimento 5 Stelle. Un dato clamoroso se ci si pensa, perché alle elezioni Europee il M5s aveva il 27,5% e noi il 5%, ora noi abbiamo il 10,5% e loro il 7,4%“. Nei fatti dunque, la leader di Fdi sembra voler attaccare gli avversari politici, tuttavia in molti hanno notato, nelle parole di Giorgia Meloni, anche una frecciatina al leghista Matteo Salvini.

Giorgia Meloni a Porta a Porta

C’è una volatilità elettorale straordinaria, ma bisogna anche dire che la credibilità, la serietà, la coerenza e la concretezza del progetto che si mette in campo poi alla fine fa la differenza – ha detto in studio Giorgia Meloni -. Io penso che il crollo del Movimento 5 Stelle sancisca un pò la fine della politica delle promesse impossibili, delle scorciatoie. Io ho sempre pensato che la crisi del Movimento 5 Stelle sarebbe stata irreversibile perché non ha una struttura di partito, non ha un’adesione ideologica. La politica si fa sulle idee e su tu non hai una visione ti manca l’elemento fondamentale“.

La provocazione a Salvini

A chi le chiede in cosa si differenzia FdI da Lega e Forza Italia, Meloni risponde: “La monogamia, cioè non aver fatto patti nel con il Pd, nè con il Movimento 5 Stelle. Noi la sinistra la combattiamo e non la portiamo al governo. Se quelle passate sono tutte esperienze fallite, vuol dire che avevamo ragione noi. Il messaggio di Fratelli d’Italia è la chiarezza“. A precisa domanda di Bruno Vespa, poi, Giorgia Meloni parla di Salvini: “Non è vero che non ci amiamo. Siamo alleati leali ma siamo anche persone che competono. Siamo cresciuti insieme: in Umbria la Lega ha avuto una piccola flessione ma è andata molto bene, e noi siamo cresciuti molto“. Anche in quest’ultima frase, i più maliziosi hanno percepito un voler precisare la flessione subita dal partito di Salvini a fronte del successo di Fdi.