Giorgia Meloni su Facebook: “Immigrati si fingono gay per restare”

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I modi per ottenere il permesso di soggiorno non sono molti. Ma una prassi piuttosto in voga è quella di dichiararsi omosessuale. Così facendo, i migranti evitano il rimpatrio. In base ai protocolli collegati alla Convenzione sui Rifugiati e per l’Italia al decreto legislativo n.251, 2017, lo status di rifugiato non spetta solo a chi è in fuga da guerre e persecuzioni politiche ma anche a coloro che si trovano in pericolo di vita a causa del proprio orientamento sessuale. In Africa ci sono almeno 33 Stati dove l’omosessualità è reato. E in 4 di questi (Mauritania, Sudan, Nigeria e Somalia) è prevista la pena di morte.

Georgia Meloni, durante la mattina di oggi, mercoledì 6 novembre 2019, ha pubblicato un post su Facebook riferito a questo argomento. Riportando un articolo del Corriere della Sera, scrive come sempre più immigrati illegali si dichiarano gay per ottenere il permesso di soggiorno per ragioni umanitarie.

Giorgia Meloni su Facebook

“A dirlo” specifica la leader di Fratelli d’Italia “non sono i movimenti di destra ma gli operatori dell’Arcigay”. La Meloni scrive che ormai, per i giudici italiani, una tessera dell’arcigay è diventata prova sufficiente di omosessualità e, quindi, di diritto a non essere rimpatriato in Stati dove i diritti dei gay non sono tutelati.

Secondo la Meloni, questo porterebbe al fatto che l’Italia continui ad accogliere gente che non ha alcun diritto alla protezione internazionale mentre i migranti che sono veramente gay raccontano di essere bullizzati e maltrattati dai ‘finti gay’ all’interno delle strutture dell’Arcigay. “Il buonismo patologico va sempre a discapito dei più deboli e di chi dovrebbe essere veramente tutelato” conclude.