Giorgio Cantarini: "Ero il bimbo de 'La vita è bella', ora traccio contatti dei positivi al call center Covid"

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
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Giorgio Cantarini; una scena da La Vita è Bella (Photo: instagram - la vita è bella)
Giorgio Cantarini; una scena da La Vita è Bella (Photo: instagram - la vita è bella)

Dal set del film “La vita è bella” al supporto nell’emergenza sanitaria come operatore del call center Covid: è la storia di Giorgio Cantarini che, a soli cinque anni, esordì come attore nella pellicola Premio Oscar diretta da Roberto Benigni nel 1997. L’artista si racconta e parla della sua scelta al quotidiano Il Messaggero.

“Per gli artisti è un momento difficile, bisogna arrangiarsi. E se ci si riesce dando anche una mano nella battaglia contro il Covid-19, è ancora meglio”.

Queste le parole di Cantarini che, dopo anni di esperienze nel mondo del cinema a livello internazionale e un diploma presso il Centro sperimentale di cinematografia a Roma, sta affrontando il periodo di difficoltà generato dalla pandemia come molti altri lavoratori dello spettacolo. “I teatri sono chiusi e lavorare sul set in questo momento è alquanto difficile”, ricorda.

Così per l’attore classe 1992 la decisione di presentare domanda alla Protezione Civile insieme al fratello Lorenzo, cantante e chitarrista dei Dear Jack. Ora Giorgio Cantarini è impegnato presso il Toc - Team operativo per il coronavirus, dove insieme al fratello e ad altri colleghi avrà il compito di ricostruire la rete di contatti dei positivi al Covid-19 del viterbese.

“Una parte della mia famiglia è già impegnata nella sanità [...] È un lavoro soltanto momentaneo. Ma in questo periodo tutti dobbiamo rimboccarci le maniche, ne sono contento”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.