Chef Locatelli: "La situazione è tragica e Renzi apre la crisi? Ma perché non va a lavorare?"

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
·2 minuto per la lettura
LONDON, ENGLAND - MARCH 05:  Giorgio Locatelli prepares food in the kitchen at Who's Cooking Dinner? 2018, a charity dinner featuring 20 of the capital's finest chefs cooking for 200 diners in aid of leukaemia charity Leuka, at the Rosewood London on March 5, 2018 in London, England.  (Photo by David M. Benett/Dave Benett/Getty Images) (Photo: David M. Benett via Getty Images)
LONDON, ENGLAND - MARCH 05: Giorgio Locatelli prepares food in the kitchen at Who's Cooking Dinner? 2018, a charity dinner featuring 20 of the capital's finest chefs cooking for 200 diners in aid of leukaemia charity Leuka, at the Rosewood London on March 5, 2018 in London, England. (Photo by David M. Benett/Dave Benett/Getty Images) (Photo: David M. Benett via Getty Images)

“Siamo in una situazione tragica tutti oramai. I primi mesi uno tira fuori la cassetta per la guerra, si rimbocca le maniche, ma nessuno di noi si aspettava che durasse così tanto”. Così lo chef star di Masterchef Giorgio Locatelli commenta da Londra all’Adnkronos la situazione di estrema difficoltà che oggi ha portato i ristoratori a sollevare la protesta ‘Io apro’, nel corso della quale molti terranno le serrande aperte nel corso della giornata anche oltre l’orario concesso dal governo.

“Eppure è stato dimostrato che la gente nei ristoranti è molto distanziata nel mangiare, e che non è certo la ristorazione la causa del virus, anche qui in Inghilterra”, aggiunge Locatelli. Che spiega: “Il nostro settore ha un turn over altissimo ma un profitto bassissimo. Quindi dal punto di vista contributivo, con l’IVA contribuisci tantissimo, ma il tuo profitto non è alto come per altre aziende”. “Noi abbiamo un ristorante da 18 anni e abbiamo anche una buonissima relazione con i nostri affittuari, ma non posso pensare a chi ha problemi con l’affitto... è un dramma. È vero che lo Stato qui in Inghilterra rimborsa lo stipendio all′80%, ma noi dobbiamo comunque pagare i contributi, le ferie”.

La star di Masterchef spiega poi quale potrebbe essere la soluzione: “Secondo me è importantissimo avere una rappresentazione a livello politico del nostro settore - argomenta - I soldi ci sono, è questione di distribuirli in maniera giusta. Vedere chi è davvero colpito, i dipendenti. Le grandi compagnie non penso abbiano problemi, bisogna aiutare chi sta galleggiando. Ci vuole qualcuno che ci rappresenti”. E affonda: “Per questo, quando vedo che in Italia in questo momento così difficile aprono una crisi, mi cadono le p...! In Inghilterra scoppierebbe un casino, non so cosa gli farebbero. Ma Ren...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.