Giorgio Panariello: "Non ho conosciuto mio padre, vorrei sapere perché. Mia madre? Lo è solo di nome"

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
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(Photo: Mondadori Portfolio/Archivio Mar)
(Photo: Mondadori Portfolio/Archivio Mar)

“Raffaella? È la madre ufficiale, ma è solo un sostantivo. È stata una donna assente che ha abbandonato me e mio fratello dalla sera alla mattina. La vedevo per le feste quando veniva a portarci i regali accompagnata a un uomo sempre diverso, infatti come nel gioco delle tre carte ci ha nascosto i nostri veri padri. Non posso dire di non volerle bene, perché alla fine è sempre mia madre, ma non è nulla in confronto all’amore che porto per la Bona”. La Bona sta per Bonaventura, la nonna di Giorgio Panariello, figura che lui ha imparato ad associare a quella di genitore. Il comico ha fatto lo stesso con il nonno Raffaello, l’uomo che gli ha fatto da padre. Lo racconta in un’intervista al Corriere della sera

“Era una famiglia strana veramente. Accorgersi quando avevo 8-9 anni che niente era come sembrava , nessuno al suo posto, quelli che pensavo fossero i miei fratelli in realtà erano i miei zii, i miei genitori i miei nonni, la signora che veniva ogni tanto mia madre, mio padre mai visto... Insomma bislacca mi sembra riduttivo. Era un Circo Barnum, che ha creato problemi al carattere debole di Franchino e a me ha dato questo spirito di riscatto che mi ha permesso di fare un mestiere che potesse sdrammatizzare”

Franco, il fratello, è morto a 50 nel 2011 di ipotermia. Alla sua storia Panariello ha dedicato un libro, “Io sono mio fratello”, edito Mondadori, uscito il 3 novembre.

“Lo considero un ragazzo sfortunato. Ha avuto anzitutto la sfortuna di nascere un anno dopo di me, per cui i miei nonni non hanno potuto tenere anche lui in casa ed è stato affidato a un istituto. Franchino è un’anima perduta che però alla fine si era ritrovata”.

Nonostante gli anni passati, la curiosità di conoscere il padre è sempre rimasta:



"Ricordo che ai primi tempi in cui facevo tivù, ogni volta che Raffaella ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.